Cisl Fp:”Rischiano dissesto molti comuni per blocco dei mutui Cdp”

22 luglio 2014

“E ’stato inviato dai sindaci di alcuni Piccoli Comuni della Campania – si legge nella nota della Cisl Fp – ai presidenti dei gruppi del Consiglio regionale della Campania, un telegramma in cui denunciano la difficile situazione che si è creata in seguito al blocco dei mutui della Cassa Deposito e Prestiti. I Piccoli Comuni della Campania, quelli che hanno fino a 15 mila abitanti, continuano ad essere penalizzati. Non bastavano i tagli ai trasferimenti , le nuove imposizioni fiscali, che inevitabilmente ricadono sui cittadini, ora c’è anche il blocco dei mutui Cassa Depositi e Prestiti per le opere pubbliche finanziate con legge regionale 51/78. Le opere finanziate con tale legge sono quelle inerenti a viabilità, reti idriche, fognature, edifici pubblici, illuminazione, arredo urbano, acquisto di beni. Niente più mutui, dunque, quelli che i Comuni contraggono con la Cassa Depositi e Prestiti utilizzando il contributo della Regione che da una recente indagine risulta, però, inadempiente. Tutto nasce da una nota inviata dalla Cassa Depositi e Prestiti , nel mese di giugno, nella quale si avvertiva che “stiamo ultimando la revisione degli schemi contrattuali e delle garanzie che dovranno essere rilasciati per i prestiti assistiti da contribuzione regionale”. La Cassa, dunque, chiede più garanzie sui mutui”.
“Intanto -continua – nella legge Finanziaria regionale, varata lo scorso 31 ottobre, si è “certificato” di non essere più in grado di sostenere tali mutui, cioè il contributo dato ai Comuni. Tale certificazione rischia di mettere in ginocchio l’economia legata ai lavori pubblici. In Campania i mutui della Cassa Depositi e Prestiti ammontano a circa 90 milioni di euro e se il blocco dovesse permanere, avrebbe inevitabilmente conseguenze gravissime per l’economia legata alle piccole e medie imprese edili ed artigiane, per i servizi, ma anche per l’occupazione. Molti comuni irpini e sanniti stanno convocando le OO.SS. per informare sulla necessità di dichiarare il dissesto anche a causa della mancata erogazione dei contributi regionali pari al 5% dell’importo delle rate di ammortamento dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti per opere e servizi pubblici. Gli Enti comunali pur avendo rispettato le norme in materia di prestiti ed avendo ricevute le autorizzazioni regionali stanno da tempo, ossia dal 2009, anticipando la quota spettante alla Regione Campania ed oggi versano in condizioni di gravissime ristrettezze economiche e di liquidità. Nonostante siano in atto azioni legali per il recupero del credito nei confronti della Regione Campania appare molto preoccupante che non ci si preoccupi dei risvolti che una situazione del genere sta determinando sul territorio irpino- sannita. Casse comunali prosciugate, lavori fermi, degrado per le comunità ed esubero per i lavoratori che da tempo temono per i loro stipendi. Abbiamo interessato i livelli regionali della nostra Organizzazione perché chiarezza venga fatta sull’argomento ed ai comuni si possa concedere la possibilità di rimettere in moto l’economia” – conclude il segretario Generale della CISL FP IrpiniaSannio Doriana Buonavita.