Cisl – Analisi economiche: Melchionna scrive ai parlamentari irpini

29 luglio 2008

Avellino – La gravità della situazione nella quale versano il Mezzogiorno e, soprattutto, le sue aree interne – secondo le recenti analisi economiche e sociali (rapporti Cnel, Censis e Svimez) – ha spinto il segretario generale della Cisl Irpina, Mario Melchionna, a lanciare un appello ai parlamentari nazionali e regionali irpini.
“Anche in Irpinia – si legge nel testo – continuiamo nell’assistere a scontri tra esponenti della classe politica e rappresentanti delle istituzioni che quasi mai hanno come argomento di discussione i reali problemi che affliggono le nostre comunità: lo sviluppo, il lavoro, la povertà, l’emigrazione.
A questo punto, serve una svolta decisiva e tutti coloro che rappresentano la nostra provincia nelle istituzioni parlamentari hanno il dovere di affrontare la situazione ed avanzare ipotesi concrete di soluzione ai problemi, collaborando per realizzare un cambiamento che scongiuri il rischio sempre più vicino di un declino inesorabile, non soltanto sotto il versante industriale.
Nei mesi scorsi, la Cisl Irpina ha sostenuto una serie di confronti con i candidati al Parlamento, sul tema decisivo dello sviluppo.
Oggi, dopo aver preso atto che anche l’ultimo riparto dei fondi UE (piano 2007-2013) non destina nessuna risorsa per lo sviluppo nella nostra provincia, la CISL Irpina rilancia con urgenza la necessità e la sfida del confronto con tutti i nostri rappresentanti istituzionali: si riunisca al più presto un tavolo che veda protagonisti i nostri Parlamentari nazionali e regionali, i rappresentanti delle Istituzioni, insieme con le parti sociali, per concertare la proposte anche di natura legislativa finalizzate a garantire progetti efficienti ed efficaci, e risorse finanziarie al nostro territorio.
L’Irpinia ha la necessità di rafforzare una sua vocazione sociale ed economica nel contesto regionale, ponendosi come territorio complementare alla fascia costiera e di interesse strategico nelle linee di collegamento est-ovest.
La Cisl, d’intesa con Cgil e Uil, continuerà a fornire il suo supporto di idee e di programmi.
Tuttavia, la classe imprenditoriale ha l’onere di compiere investimenti, impiegando i propri capitali per realizzare benessere e nuova occupazione, mentre la classe politica deve garantire le necessarie infrastrutture, il supporto amministrativo ed il rigoroso rispetto delle regole a tutela dei lavoratori. Ciascuno ha dunque il dovere di fare la sua parte, attuando finalmente un metodo di azione basato sui fatti e non sulle strumentalizzazioni”.