Cirielli:”Delusi dal Pdl, Fratelli d’Italia centrodestra che cambia”

29 gennaio 2013

Giovane, fresca e con i piedi ben radicati nel territorio. Fratelli d’Italia, l’invenzione politica di Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Guido Crosetto getta le basi in Irpinia. Lo fa con il suo coordinatore regionale Edmondo Cirielli, un passato nell’ex An, poi Pdl, ma ora volto per una svolta all’interno del centrodestra. “Partiamo con ritardo ma l’entusiasmo è crescente” – dice Cirielli in conferenza stampa, “ad un posto sicuro in Parlamento ho voluto affiancare Giorgia, Guido e Ignazio in questa nuova avventura. Il nostro punto di partenza è il territorio, da qui vogliamo partire, dalla politica fatta dalla base. Contiamo già numerosi consiglieri comunali e provinciali e regionali e anche assessori”. Proprio in Campania infatti Fratelli d’Italia può contare sull’apporto degli assessori regionali Giovanni Romano (presente all’incontro insieme al senatore uscente Paravia) e Marcello Taglialatela. “Con la Giunta Caldoro abbiamo un rapporto di reciproca correttezza. Ha operato bene e bisogna dare merito al presidente del lavoro svolto finora. Non è un mistero che i sondaggi tra la gente lo apprezzano per il lavoro svolto. Si è ritrovato a dover risanare una situazione difficile, purtroppo la gestione Bassolino e del centrosinistra ha portato la Campania al declino”. Cirielli ha intorno a se i candidati di Camera e Senato e spiega nei dettagli il progetto: “Il nostro obiettivo è dar vita ad un partito composto da persone radicate sul territorio, amministratori e cittadini, pronti ad impegnarsi nell’ambito di un progetto di centrodestra. La nostra sfida è ripartire dai territori, per affrontare i problemi reali della gente. Con il Pdl c’è stata una frattura, non condividevamo l’impostazione, bisogna ricostruire una classe dirigente, non si possono catapultare dalla mattina alla sera gente che non ha esperienza politica, lasciando fuori Viespoli”. E cita Giorgia Meloni. “Guardate Fratelli d’Italia è l’unico partito che ha un leader donna e peraltro giovane. La Meloni viene dalla gavetta politica. Ha attaccato i manifesti, ha fatto il consigliere comunale, provinciale fino al ministro, facendosi apprezzare da tutti.Abbiamo scelto una strada difficile, ma vogliamo conquistarci i voti uno dietro l’altro, proprio per dare una risposta di rinnovamento nel centrodestra. I delusi del Pdl hanno un approdo, inutile non andare a votare si fa solo il gioco della sinistra, rafforzando Fratelli d’Italia si dà valore ad un progetto che poggia sulla partecipazione”. Ma Avellino è De Mita, qualcuno dice, e la parentopoli elettorale finisce anche nel discorso di Cirielli: “Sono alla terza legislatura e posso garantirvi che negli ultimi 15 anni c’è passato di tutto: dalle segretarie dei leader, alle fidanzate di qualcuno. De Mita junior candidato? Non c’è nulla di male, l’Udc non ha un voto di opinione, ma se gli amici del leader di Nusco ritengono Giuseppe valido e lo votano perché lamentarsi. E’ una scelta che va accettata, il voto è libero. I cittadini possono scegliere, perché poi chi ha una parentela deve essere continuamente messo alla gogna? Conosco anche Zinzi, e posso assicurare che è un giovane da sempre impegnato in politica….che c’è di male?”