Circolo Foa (Pd):”Adesione a campagna referendaria contro austerità”

28 luglio 2014

“Il Circolo PD Vittorio Foa aderisce alla campagna referendaria per chiedere l’abrogazione della legge n. 243/2012, che ha legato mani e piedi il nostro paese alle politiche di austerità e per di più la sua legge attuativa ha ulteriormente aggravato i vincoli, più di quanto lo stesso Fiscal compact imponesse.
L’austerità è una cura che ha aggravato la situazione del nostro paese, con il raddoppio del tasso di disoccupazione e in particolare con l’esplosione della disoccupazione giovanile, con la diminuzione di un milione di occupati, senza contare i lavoratori in cassa integrazione, con una diminuzione del Pil del 9 % dal 2007 al 20013 e malgrado questo un aumento del debito pubblico dal 103,3 % al 132,7 %. Occorre, di contro, una strategia di ripresa economica qualificata ed occupazionale, di espansione dei redditi, per uscire dalla crisi di cui ancora non si vede la reale conclusione. Occorre un’alternativa alle politiche di austerità che hanno aggravato la crisi anzichè risolverla .E’ un bene che oggi in Europa siano più forti e diffuse le posizioni che puntano a chiudere con l’austerità, tuttavia ancora non siamo di fronte alla svolta di cui c’è bisogno. Troppe le incertezze e i vincoli, troppe le ambiguità. Anche le aperture di cui si parla in questi giorni sono in realtà promesse di flessibilità nell’ambito della strategia definita dal Fiscal compact e dai vincoli di austerità vigenti. La flessibilità, se effettivamente ci sarà, è del tutto insufficiente ad affrontare i problemi dell’Europa e in particolare della parte che più ha sofferto le conseguenze dell’austerità. L’obiettivo dei quesiti referendari, su cui il Circolo Foa, unitamente al comitato irpino, avvierà la raccolta delle firme in questi giorni, è modificare la legge n. 243/2012, abrogando le disposizioni che impongono un’applicazione esasperata ed eccessiva dell’equilibrio di bilancio. Si tratta di norme che comportano politiche di austerità ancora più dannose per il Paese e che vanno abrogate per consentire un rilancio vero del nostrp paese e della nostra provincia” – così nella nota del Circolo Foa.