Cipriano: “Relazione dei revisori, altro che novità. Ciampi sapeva tutto da 20 giorni”

Cipriano: “Relazione dei revisori, altro che novità. Ciampi sapeva tutto da 20 giorni”

23 novembre 2018

Marco Imbimbo – «Da Ciampi ennesima presa in giro». Luca Cipriano, capogruppo di “Mai più”, attacca duramente il primo cittadino. In mattinata il sindaco ha chiesto di rinviare la mozione di sfiducia perché i revisori dei conti sarebbero pronti a consegnare la loro relazione sul dissesto. Se il tentativo, da più parti, viene letto come un modo per far venire meno il fronte della sfiducia, il risultato che sta ottenendo è l’esatto opposto. Anzi Cipriano rincara la dose: «I revisori, nella lettera inviata a Ciampi, sottolineano che la data del 4 dicembre era stata fornita lo scorso 6 novembre. Insomma il sindaco sapeva tutto da almeno 20 giorni, ma lo ha tenuto nascosto fino ad oggi».

Leggi la lettera del collegio dei revisori dei conti

Quello di Ciampi, dunque, rischia di risultare uno scivolone perché non solo non sta facendo vacillare il fronte della sfiducia, ma rischia di inasprire un clima già teso. «Lo scorso 6 novembre si è tenuto un incontro nella segretaria generale dove i revisori hanno fornito questa data e il tutto è scritto nero su bianco nella lettera inviata dal collegio a Ciampi – sottolinea Cipriano. Eppure in questi 20 giorni il sindaco ha tenuto per sé questa notizia, senza informare noi capigruppo che, altrimenti, avremmo potuto organizzare i lavori diversamente. Anzi nell’ultima conferenza non si è nemmeno presentato per parlare di dissesto. Ora invece annuncia questa scadenza come se fosse una novità dell’ultima ora. Sindaco e Movimento vogliono continuare a prenderci in giro».

La seduta di domani sulla mozione assume sempre di più i caratteri della battaglia. Ma Cipriano tuona anche contro la lettera di sollecito inviata due giorni al collegio dei revisori in cui si chiedeva di accelerare sulla relazione per il dissesto. «Non avrebbe dovuto scrivere una lettera di sollecito due giorni prima della discussione in Aula sulla mozione di sfiducia. Aveva tutto il tempo di farlo nelle settimane precedenti, invece ha esercita una indebita pressione istituzionale sui revisori dei conti», sottolinea il leader di “Mai più”.

A questo punto sembra che i giochi siano fatti al pari dello scioglimento dell’amministrazione che dovrebbe essere decretato domani, senza nessuna possibilità che la mozione di sfiducia venga messa da parte in attesa di concludere l’operazione verità. «Ormai è fuori tempo massimo – spiega Cipriano – io ho sempre detto che sono per la verità sui conti del Comune di Avellino e non tifo né per una misura né per un’altra, ma sono certo che questa verità la potrà raccontare meglio un commissario prefettizio. Mi sento assolutamente sereno e coerente, penso che lasciamo la città in mani migliori».

Il sindaco, però, ha già definito come irresponsabile chi voterà domani la sfiducia, perché il dissesto è ormai pronto ad arrivare in Aula. Un attacco rivolto principalmente a chi, come Cipriano e il suo gruppo, ha sempre detto di preferire che venga conclusa l’operazione verità sui conti, prima di sfiduciare il primo cittadino. «Irresponsabile è solo il sindaco che ha avuto più di un mese di tempo per organizzare la verità sui conti e invece ha, in maniera strumentale, aspettato di arrivare all’ultimo giorno utile per tendere una trappola al Consiglio comunale. La lettera ai revisori è solo una trappola per creare dissapori e fratture nel fronte della sfiducia e per generare ulteriore confusione».

E a peggiorare il clima interviene anche la querelle sulla nomina del nuovo amministratore unico di Acs prima della sfiducia, operazione che “Mai più” insieme al resto dell’opposizione ritiene di aver sventato all’ultimo momento. «Mi è sembrato l’ennesimo assalto alla diligenza, con una nomina a poche ore dalla sfiducia – denuncia Cipriano. Non mi sembra il gesto di un’amministrazione che rispetta tempistiche e procedure. Mi è sembrata di più la volontà di accaparrarsi le ultime poltrone disponibili».