Cipriano: “Contro di noi le clientele e i signori delle tessere”

Cipriano: “Contro di noi le clientele e i signori delle tessere”

4 maggio 2019

Marco Grasso – “Basta con l’improvvisazione e l’incompetenza, con noi si aprirà una stagione di concretezza. Chi ha amministrato l’ultima volta si è trovato alla guida del Comune solo per la sacrosanta voglia di cambiamento degli avellinesi. Ma è chiaro che non si sono dimostrati all’altezza”.

Luca Cipriano carica a testa bassa contro l’esperienza dei Cinque Stelle a piazza del Popolo e punta senza incertezze sulla sua squadra. “Al mio fianco – precisa rivolgendosi ai candidati e alla platea dell’ex Carcere Borbonico – ci sono competenze importanti, professionisti che sono pronti a mettersi in gioco per il bene della nostra città. Il 90 per cento di chi mi sostiene è alla sua prima esperienza politica. Basta dare un’occhiata alle altre liste per capire dove sono i centri di interesse, i soliti nomi, i campioni delle tessere”.

Il candidato sindaco del centrosinistra prende in prestito le recenti parole di speranza del Vescovo per rilanciare la sfida in città. “Abbiamo voglia di voltare pagina, di dare spazio e voce ai tanti talenti di questa terra. Ci sono tanti giovani ai quali dobbiamo soluzioni e proposte. Non accetto il pessimismo dilagante che pure avverto da più parti. Ci sono tutte le condizioni per aprire una nuova stagione di crescita e sviluppo”.

A chi lo accusa di trasformismo, Cipriano replica assicurando “di non aver cambiato strada. Non siamo cambiati di una virgola, siamo quelli di sempre, con le nostre idee e i nostri progetti. Il nostro “Mai Più” c’è ancora ed è forte come qualche mese fa. Non siamo la sommatoria di quattro liste: abbiamo fatto pulizia politica, mettendo dall’altra parte le clientele, le solite facce. Anche chi ha incassato la benedizione di Paolo Foti, il sindaco della peggiore amministrazione di questa città”.

Il candidato del centrosinistra dà pubblicamente atto al Pd “di aver avviato una profonda opera di pulizia e rinnovamento. Talmente profonda che, quando si è iniziato ad ipotizzare una mia candidatura, qualcuno si è preoccupato fino a chiamare in causa addirittura il segretario nazionale Zingaretti. Così come va dato atto a Petracca di aver portato avanti un percorso parallelo tra i Popolari. Siamo in campo con una squadra ed un progetto liberi, autorevoli e concreti”.