Cioffi archivia Mantova e scalpita: “In attesa di un progetto duraturo”

Cioffi archivia Mantova e scalpita: “In attesa di un progetto duraturo”

26 maggio 2018

Il made in Irpinia si è fatto valere fuori regione nel nome di Renato Cioffi che, dopo aver guidato il settore giovanile e la Primavera dell’Avellino nella stagione 2016/2017, ha spiccato il volo verso Mantova per provare a rilanciare i biancorossi in Serie D dopo il fallimento. Il tecnico caudino ha fatto il possibile tra mille difficoltà iniziali e in corso d’opera, condividendo da dicembre l’avventura con un altro irpino, l’allenatore dei portieri Pasquale Visconti.

“A giudicare come siamo partiti, cioè senza palloni né divise, c’è da essere soddisfatti per il risultato di fine campionato – ha spiegato Renato Cioffi – siamo arrivati quarti dietro squadre del calibro di Virtus Verona, Campodarsego e Arzignano. Ciò vuol dire che è stato fatto un ottimo lavoro, considerando che a gennaio il budget è stato ulteriormente ridimensionato dalla società. A dicembre siamo arrivati fino a due punti dalla prima. Peccato perché con maggiore continuità a tutti i livelli avremmo potuto raggiungere qualcosa di importante”.

L’amaro in bocca resta, ma soltanto come retrogusto perché adesso lo sguardo è proiettato verso il futuro. “Resto in attesa di una chiamata – ha detto Cioffi – ho avuto delle richieste che però ho declinato per motivi di progetto. Vorrei una squadra con una buona programmazione, un club in grado di costruire qualcosa di ambizioso e duraturo. Accettai la proposta del Mantova perché mi fu prospettato proprio questo, poi sono sorti dei problemi”.

I problemi, sul campo, li ha avuti anche l’Avellino nel campionato appena finito. “All’inizio sembrava che le cose potessero andare meglio rispetto all’anno precedente – ha confessato Renato Cioffi – strada facendo però il discorso si è complicato e si è lottato per la salvezza. Avellino merita ben altro come dimostra il pubblico di Terni, deve ambire a qualcosa di diverso. Va detto anche però che, considerata la crisi generale, rimanere il quinto anno in B non è cosa di poco conto. Ora bisogna ritrovare entusiasmo e far divertire i tifosi”.