Cinipide – Piano d’azione Regione-produttori per debellare il virus

16 aprile 2009

Avellino – Presentati quest’oggi presso la sede del Cna di Avellino i progetti a salvaguardia dei castagneti campani minacciati dal cinipide galligeno. All’incontro erano presenti il presidente della comunità montana Partenio-Vallo Lauro, Pasquale Ricci, il direttore dello Stapa Cepica di Avellino, Alfonso Tartaglia ed il presidente dei castanicoltori campani, Davide Della Porta.
Per contrastare l’azione dell’insetto di origine asiatica che minaccia da più di un anno le coltivazioni irpine, la Regione Campania in accordo con l’associazione castacoltori ha messo in campo 5 progetti per tutelare le colture. Tre di essi saranno impiantati in provincia di Avellino, in un territorio che coinvolge le comunità montane Partenio-Vallo Lauro, Alta Irpinia e Irno-Solofrana.
I progetti coinvolgeranno 40 comuni di cui il 60 per cento ricade nel territorio del Parco regionale del Partenio. Già minacciati seriamente i castagneti di Serino, Solofra e Montoro (per i quali la Regione ha già individuato i focolai, ndr) ora la vespa asiatica minaccia anche Montella e l’Alta Irpinia. La Campania detiene il 60 per cento della produzione nazionale delle castagne che equivale al 10 per cento della produzione mondiale. 5000 le persone coinvolte nella trasformazione del prodotto. La portata del fenomeno del cinipide galligeno è stata paragonata a quella registrata nel recente passato nella provincia di Cuneo e nel basso Lazio. Qui i produttori di castagne hanno dovuto riconvertire le loro imprese dedicandosi alla produzione di altri frutti.