Cimice asiatica, la Regione Campania si mette in moto anche grazie al Parco del Partenio

Cimice asiatica, la Regione Campania si mette in moto anche grazie al Parco del Partenio

16 ottobre 2019

“La Regione Campania ha accolto il nostro appello e di questo siamo molto soddisfatti. La convocazione di un tavolo tecnico per decidere le strategie utili a combattere la cimice asiatica è un passo in avanti importante ed è chiaro segnale di ascolto alle esigenze che tanti imprenditori irpini, tra cui Francesco Sodano che ringrazio personalmente, ci avevano fatto presente”. Ad affermarlo è Francesco Iovino, presidente del Parco Regionale del Partenio, dopo il tavolo di crisi che si è tenuto ieri in Regione per la cimice asiatica.

“Anche in Campania, regione dove la cimice è arrivata a gennaio 2018, l’allerta è massima – sottolinea Iovino -. Gli agricoltori più lungimiranti, che dispongono di trappole a feromoni, stanno infatti rilevando un incremento delle catture in questo periodo. L’Ente da me presieduto è forse stato tra i primi a parlare della questione, grazie alla giornata di studio promossa a Sirignano lo scorso 21 settembre. Nell’occasione Mariagrazia Volpe del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr)e l’agronomo Angelo Pedalino hanno affrontato la questione dal punto di vista scientifico, tenendo conto dei potenziali danni che questo insetto potrebbe causare in mancanza di attività di prevenzione. In particolare, Pedalino ha posto l’accento sulla pericolosità dell’insetto per il comparto corilicolo locale, visto e considerato che in Campania si produce la metà delle nocciole italiane”.

“Salvaguardare il comparto corilicolo locale – prosegue il Presidente Iovino – non è solo importante dal punto di vista economico ma anche ambientale. In un territorio così vasto ed importante come il nostro, non possiamo permetterci la scomparsa di alberi”.

“A parte la cimice, ci preoccupa anche il calo della produzione di nocciole. Come Ente Parco abbiamo deliberato la richiesta di calamità come causa del numero inferiore di nocciole e l’abbiamo inviata alla Regione. Ma guardiamo anche alla soluzione strutturale, ovvero il fondo mutualistico. Inoltre, stiamo lavorando ad un marchio di qualità della nocciola”.