Ciclismo in lutto, è morto Alfredo Martini

26 agosto 2014

Roma – E’ morto Alfredo Martini, una delle icone mondiali del ciclismo mondiale. Ha corso la sua lunga vita fino all’ultimo chilometro, spegnendosi nella sua casa di Sesto Fiorentino alla veneranda età di 93 anni (compiuti a febbraio). Per tutti è sempre stato ‘il babbo’ del ciclismo, per molti ancora ‘il ct’.

LA STORIA. Un discreto corridore che ha vinto poco ma bene (una tappa al Giro d’Italia nel 1950 e una al Giro di Svizzera nel 1951, il Giro dell’Appennino nel 1947) ed ha indossato la maglia rosa (un solo giorno, nel 1950, al traguardo di Brescia). Martini ha dato il meglio di sé nel corso dei ventitré anni da selezionatore azzurro. Dal 1975 al 1997 l’Italia, con Martini sull’Ammiraglia, ha vinto sei volte i Mondiali. Con Francesco Moser, nel 1977, a San Cristóbal (Venezuela), Giuseppe Saronni, nel 1982, a Goodwood (Gran Bretagna), Moreno Argentin, nel 1986, a Colorado Springs (Stati Uniti), Maurizio Fondriest, nel 1988, a Renaix (Belgio), Gianni Bugno, nel 1991, a Stoccarda (Germania) e nel 1992 a Benidorm (Spagna). Ma sono da ricordare anche sette secondi posti e sette terzi posti. Lanciò il giovane Pantani proprio nell’ultimo anno da selezionatore azzurro ed ha avuto in Franco Ballerini il pupillo da consigliare. Ma anche Paolo Bettini e, ultimo, Davide Cassani si recavano da Alfredo per consigli e suggerimenti.