Ciasullo eletto nel Consiglio Nazionale dell’UNCEM

13 febbraio 2010

Savignano – Si sono chiusi con la riconferma, all’unanimità, del Presidente Enrico Borghi (al suo terzo mandato), i lavori del XV Congresso nazionale dell’Uncem, dal titolo “Montagna, capitale della nuova economia”, tenutosi a Trento. Importante riconoscimento per la delegazione della Comunità Montana dell’Ufita: il Presidente Oreste Ciasullo è stato eletto componente effettivo del Consiglio nazionale dell’Uncem. Nell’assise entra anche Bartolomeo Zoccano di Greci, eletto membro supplente in rappresentanza delle minoranze etniche. Nella delegazione dell’ente montano ufitano era presente a Trento anche il consigliere Gerardo Portanova.
Di grande rilevanza – soprattutto in un’ottica di prospettiva per i lavoratori delle strutture delle Comunità Montane – è l’Ordine del Giorno presentato dai rappresentanti Uncem e dai presidenti degli enti montani di Campania e Calabria – coordinati dal presidente dell’Uncem Campania Donato Cufari – approvato all’unanimità dall’assemblea congressuale. Un ordine del giorno a sostegno dei dipendenti delle Comunità Montane per il ripristino del fondo ordinario e consolidato – cancellato dalla finanziaria 2010 – che consentiva la gestione e l’organizzazione dell’attività degli enti ed il mantenimento del personale della struttura. I vertici Uncem si sono impegnati a presentare la questione nel corso della conferenza Stato – Regioni in programma il prossimo 18 febbraio.
“L’impegno della delegazione campana e ufitana in particolare – evidenzia il presidente Ciasullo – è stato assai proficuo, soprattutto in un momento di crisi per le Comunità Montane che si sono viste espropriare fondi necessari alla sussistenza ed alla gestione. Siamo venuti qui con l’obiettivo di contribuire alla realizzazione di un piano di rilancio degli enti montani e dei rispettivi territori di competenza. Ma, anche e soprattutto, per mettere in campo un’azione incisiva in difesa dell’occupazione di lavoratori che hanno garantito la funzionalità e l’operatività delle Comunità Montane. La volontà e determinazione della nostra delegazione ha consentito di gettare le basi per il raggiungimento di risultati positivi”.
Il congresso apre, intanto, un nuovo corso per l’Uncem che, da sindacato degli enti si trasforma in sindacato dei territori. Una svolta importante, che sottolinea la volontà di operare in stretto contatto con le imprese e le comunità locali per uno sviluppo sostenibile legato alle risorse del territorio. Prime fra tutte quelle alla base della green economy. L’assemblea congressuale ha, inoltre, gettato le basi per una rivitalizzazione dei territori montani attraverso interventi mirati, per la cui realizzazione saranno chiamate in causa le regioni.