Ciampi: “Il ballottaggio è il 10 giugno: cancelleremo il vecchio sistema di potere”

Ciampi: “Il ballottaggio è il 10 giugno: cancelleremo il vecchio sistema di potere”

12 maggio 2018

Marco Grasso – “Il ballottaggio è il 10 giugno. E’ già ora il momento delle scelte”. Vincenzo Ciampi si presenta alla città e lancia la sfida al centrosinistra, ad una coalizione che non esita a definire “un’accozzaglia dove, dietro una faccia pulita, c’è il solito sistema di potere”.

Il suo programma si sintetizza in un progetto che il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle definisce “la rivoluzione della normalità”. Partecipazione e trasparenza, formazione e innovazione, decoro urbano e sostenibilità. E ancora: cultura e sicurezza. Sono queste le parole chiave sulle quali Ciampi si sofferma scatenando l’entusiastico sostegno dell’affollata sala del Circolo della Stampa di Avellino. “Abbiamo il dovere di garantire un futuro ai nostri giovani. Non è più accettabile che si debba andare fuori per lavorare”. Poi spazio alla partecipazione, altra idea di politica cara al movimento pentastellato. “Governeremo insieme ai cittadini, anzi noi saremo gli esecutori delle loro indicazioni. Il Comune sarà una casa di vetro, il tempo dei giochi di potere è finito”.

Al suo fianco tutti i 32 candidati della lista e i cinque parlamentari irpini. Carlo Sibilia invita ad una scelta di campo. “Se vincerà Ciampi gli avellinesi sapranno che governerà lui, se vincerà Pizza tutti sanno benissimo che saranno ancora De Mita e Mancino a decidere le sorti della nostra città. Tocca a noi scegliere tra altri dieci anni di disservizi e lamentele ed una nuova amministrazione, in grado di risolvere i problemi della nostra città”.

Spingono forti sul pedale della partecipazione anche Generoso Maraia, Maria Pallini e Ugo Grassi. “Avellino ha una storica occasione di cambiamento. Ci accusano di essere inesperti di politica, senza capire che questo per noi è un valore aggiunto, perché siamo l’unica forza in campo ad avere le mani libere”.

Michele Gubitosa carica a testa bassa contro un sistema di potere “che deve andare definitivamente a casa. In questi giorni abbiamo assistito a scene assurde, paradossali, con decine di galoppini in giro per la città a caccia di candidati. Il centrosinistra, in nome di un vecchio e sbagliato modo di fare politica, ha deciso di puntare sui numeri, di mettere insieme tante liste per raggranellare voti. Sanno benissimo che di tutti i candidati che hanno reclutato solo in pochi avranno la concreta possibilità di sedersi in consiglio comunale. Ma a loro non interessa: pur di vincere sono disposti a tutti. Hanno paura di perdere l’ultimo presidio, ma sono convinto che il 10 giugno Avellino darà la spallata finale ad un sistema di potere che ha fatto solo danni alla nostra comunità”.