Ciampi: “All’Alto Calore uno sgarbo istituzionale verso me e la città”

Ciampi: “All’Alto Calore uno sgarbo istituzionale verso me e la città”

4 agosto 2018

Quanto accaduto all’assemblea dell’Alto Calore è stato “uno sgarbo istituzionale nei miei riguardi”, mentre sull’ipotesi di un dialogo in atto con il Pd, il sindaco Vincenzo Ciampi tuona: “Sono solo chiacchiere”.

Il primo cittadino, presente all’apertura della Bonatti, approfitta per fare il punto della situazione su alcune vicende che interessano le cronache cittadine in questi giorni, compreso la questione Ferragosto ma anche le linee programmatiche che dovrà portare in Aula.

“E’ assolutamente necessario portare in Consiglio la variazione di bilancio necessaria agli eventi estivi – sottolinea Ciampi – anche perchè non parliamo di modificare una dotazione finanziaria, ma solo un’intestazione”.  Il primo cittadino, inoltre, replica a Luca Cipriano che, dalle colonne di Irpinianews, aveva sottolineato come la variazione potrebbe essere tranquillamente approvata in Giunta facendo leva sull’urgenza. “Cipriano sa perfettamente che dopo 60 giorni la pratica dovrebbe passare per l’Aula per essere ratificata, ma siccome non abbiamo una maggioranza rischiamo di approvare un atto in Giunta che poi non superi l’esame del Consiglio. Non possiamo correre un rischio del genere”. Mentre per quanto riguarda la calendarizzazione delle linee programmatiche, sottolinea: “Non spetta a me decidere, ma alla conferenza dei capigruppo e al presidente del Consiglio Comunale.

Intanto tiene banco anche la vicenda legata a un possibile dialogo tra i 5 Stelle e una parte del Pd, ma Ciampi taglia corto: “Non so quale parte del Movimento possa dialogare con i democratici. Io ho più volte dichiarato la mia disponibilità a dialogare con chi vuole dar vita a un governo di salute pubblica, ma solo alla luce del sole. Il resto sono chiacchiere”.

Lo stesso primo cittadino allontana ogni sospetto di intesa con il Pd anche su quanto accaduto all’assemblea dell’Alto Calore, con quel suo lasciare la riunione che di fatto ha consentito l’elezione del decariano Michelangelo Ciarcia. “Si sta strumentalizzando la vicenda. Io ho depositato una relazione in cui chiedevo il rinvio della riunione. Subito dopo mi sono recato in Comune perchè era in programma un incontro con il mio predecessore Paolo Foti, tornato appositamente dalle vacanze, e con i revisori dei conti. Bisognava effettuare il passaggio di cassa da Foti a me, per questo ho lasciato l’assemblea dell’Alto Calore. Nessuno mi ha detto che la mia proposta sarebbe stata messa ai voti, è stato uno sgarbo istituzionale”.