Chiusano San Domenico/l’Istituto Comprensivo attacca l’assessore Iermano

15 giugno 2005

Chiusano – Scambio culturale internazionale: è polemica. L’Istituto comprensivo “G.Tentindo” di Chiusano S.Domenico attacca l’assessorato alla Cultura del Comune di Avellino e il Cda del teatro Gesualdo per aver negato il sostegno all’iniziativa umanitaria e di solidarietà organizzata dalla scuola irpina, nell’ambito del macro progetto internazionale di scambio con la scuole NotreDame de Fatima di Antananarivo-Madagascar, “CollegeCoteRousse” di Chambery. Il dirigetene scolastico, Michele De Maria, e la coordinatrice, Tonia De Giuseppe, dopo una iniziale preoccupazione per la integrazione-modifica del programma -ormai a meno di una settimana dall’atteso evento- hanno appreso la decisione finale. “Ciò che più mortifica – afferma Tonia De Giuseppe – non è il mancato impegno per un evento unico nel suo genere nella nostra regione quanto più la scarsa sensibilità espressa e per l’ iniziativa alta e per l’organizzazione generale. Sono stati preparati locandine e manifesti con il programma generale che nella serata del 24 Giugno 2005 dovrà a questo punto subire un cambiamento necessario. Si prevedeva un confronto riflessione sulle forme di diversità a partire da Anziani, Diversamente abili, Stranieri e Bambini. La scuola non subirà notevoli cambiamenti… pur tuttavia siamo molto dispiaciuti dell’equivoco che ci ha indotto a rallentare i tempi nell’organizzazione generale”. In ogni caso l’iniziativa, che vedrà protagonisti i cori del “Fenestrelle”, associazione per anziani di Monteforte, del Centro Aprea di Atripalda, del Centro Polifunsionale di Solofra, del Centro Sociale Anziani di Chiusano, del gruppo africano “Al-Assan” ed il coro dei Musicantus, si svolgerà comunque. “Ringraziamo – conclude – quanti hanno contribuito all’iniziativa riconoscendo in essa l’alto valore sociale e che intendono contribuire all’evento che, attraverso la musica, si propone di sensibilizzare il superamento di stereotipi, pregiudizi eliminando forme di discriminazione che ancora oggi caratterizzano la nostra società”.