Children’s Choir, Maietta: “La beneficenza vista con occhi da padre”

26 luglio 2006

African Children’s Choir: il coro della solidarietà. Un’avventura che investirà anche l’Irpinia – il prossimo 30 luglio – grazie al patrocinio dell’associazione Noi con Loro di Avellino, del Comune di Mercogliano, dell’Ept di Avellino e la collaborazione della Confraternita dei Padri Bendettini di Montevergine. Nel 1984, nel mezzo della guerra civile in Uganda, Ray Barnett, fondatore dell’African Children’s Choir, escogitò un progetto straordinario. Egli ritenne che l’energia innata dei bambini orfani africani potesse essere convogliata e resa famosa in tutto il mondo attraverso la formazione di un coro. Da allora, l’African Children’s Choir, esibendosi in tutto il mondo, raccoglie fondi per migliaia di altri bambini indigenti ed il risultato più concreto è la costruzione di scuole/abitazioni in Uganda, Rwanda, Kenya, Sudan e Sud Africa. Ogni anno il coro tiene concerti in diverse parti del mondo, come il Palais des Beaux-Arts – Brussels (accompagnati dall’ Orchestre National de Belgique), Plaza Mayor a Madrid (per il governo spagnolo, concerto trasmesso via satellite in mondovisione) e l’House of Parliament a Londra su invito dello Speaker of the House. Le loro esibizioni sono un mix colorato di canzoni e balli di diverse regioni dell’Africa che spazia dal repertorio tradizionale, alla musica contemporanea e gospel. I bambini accompagnano molte canzoni con strumenti tradizionali africani. L’African Children’s Choir è composto da 25 bambini di età compresa tra i 7 e gli 11 anni. Ogni anno viene selezionato un nuovo coro ed i bambini che hanno cantato l’anno precedente fanno ritorno a casa per andare a scuola. La loro educazione è completamente finanziata dall’African Children’s Choir ed alcuni di essi arrivano a frequentare l’università. Nel 2005 il coro ha cantato per Nelson Mandela e sempre nello stesso anno si è esibito al Live8 in Hyde Park assieme ad artisti internazionali per richiedere la fine della povertà nel mondo. “Abbiamo fortemente voluto questa iniziativa – ha spiegato Maietta – per dare il nostro contributo al miglioramento delle condizioni di vita di questi bambini. A fare da input è stato un semplice ragionamento: abbiamo guardato il tutto con occhi da padre. Ci siamo immedesimati nei panni di genitori e tutto e apparso sotto una luce ancora migliore”.