Chiara Maffei: “Alleanza o no, siamo di centrosinistra”

by 7 marzo 2005

Decisioni dell’ultimora, alleanze a sorpresa, consensi e dissensi… questo e anche di più in una campagna elettorale che mostra già dai primi giorni connotati febbrili. Tutto per l’ambita corsa verso Palazzo Santa Lucia. Ma c’è chi, nonostante i ‘giochi’ e gli atti a volte dovuti continua a promuovere il principio della coerenza, in nome di una integrità che dovrebbe ad ogni costo caratterizzare anche le scelte politiche più ostiche. Non sono mancati, infatti, i classici fulmini a ciel sereno che hanno inevitabilmente disorientato un’opinione pubblica che forse pensava di avere già le idee abbastanza chiare. Ma la fantomatica politica è fatta anche di sorprese. Tutto sta nell’accettarle. Non sembra averlo fatto, almeno non completamente, Chiara Maffei, massimo esponente provinciale del Nuovo Psi e per il quale si è candidato alle ultime amministrative al comune di Avellino. Il partito che sempre si è identificato nella coalizione di centrosinistra, in occasione di questa tornata elettorale ha lasciato tutti a bocca aperta e qualcuno addirittura con l’amaro in bocca. La corsa verso Palazzo Santa Lucia vedrà il partito al fianco di Italo Bocchino, in una coalizione che con la sinistra ha ben poco da ‘spartire’. “L’appoggio al centrodestra è stato frutto di una decisione sorta in seno regionale – afferma Chiara Maffei – Ma a livello provinciale continuiamo a sostenere la politica del centrosinistra. E’ in questa coalizione che ci identifichiamo e non potrebbe essere altrimenti”. Rammarico, sorpresa e disappunto nelle parole di un esponente che, nonostante le scelte poco comprensibili maturate in occasione di queste elezioni, continua a credere in una identità partitica che fino a questo momento non aveva mai smentito la propria posizione. Ma la delusione mostra di non far maturare alcun ripensamento: “Il Psi continua ad essere il mio partito. Ora più che mai ha bisogno di crescere e, perché no, anche di fare scelte diverse”. Esplicito il riferimento e la ‘stoccata’ che la Maffei chiarisce sostenendo che “il partito ha bisogno di rivedere la propria collocazione, che al momento appare assolutamente contro natura”. Ma le remore non finiscono qui. Dalle parole, e non meno dai fatti, appare chiara la poca rilevanza conferita alle voci provinciali del Nuovo Psi: “Sembra un paradosso ma io non conosco assolutamente i candidati. Ho letto i loro nomi sui giornali come qualsiasi altro cittadino. Non resta che lanciare un monito… che Dio ce la mandi buona”. E la nota polemica ha il suo epilogo: “Qualche messaggio agli elettori?… Mi dispiace, non ho davvero nulla da dire”.


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