“Chi vota Rosetta, vota Antonio Bassolino”, parola di Presidente

19 marzo 2010

Avellino – Non è lui il candidato alla Presidenza, ma a vedere la ola che accoglie Antonio Bassolino nella sala gremita al De La Ville, qualche dubbio viene. Scende in campo per sostenere la candidatura di Rosetta D’Amelio il presidente della Regione Campania e non fa sconti a nessuno. “L’Irpinia sta nel mio cuore, è tra i vostri contadini che ho imparato cosa fosse il senso della politica. Bisogna saper guardare al passato per costruire il futuro. Questo è un passaggio delicatissimo: ci siamo impegnati per 10 anni riprendendo una regione in mano al centro destra, quando nel 1995 ero sindaco di Napoli e perdemmo le elezioni campane. Nel 2000 mi candidai e chi mi conosce sa che oltre a combattere mi piace vincere”.

Bassolino invita a non farsi spaventare dai sondaggi: “Ricordo le comunali 1997 quelle contro Emiddio Novi, a pochi giorni dal voto i sondaggi ci davano a pari merito eppure vinsi al primo turno con il 73% delle preferenze. La partita tra De Luca e Caldoro è ancora aperta, è ancora tutta da giocare. Di fronte abbiamo un centro destra diviso, basti vedere la guerra dei manifesti che si stanno facendo, una battaglia tutta interna al PdL. La partita è aperta da tempo visto che Vincenzo De Luca è personalità politica più forte Di Caldoro”.
Sanità e rifiuti: Antonio Bassolino non tace rispetto alle questioni calde che hanno caratterizzato l’ultimo scorcio del suo governo. “Su questi temi dobbiamo fare un’operazione verità. Sulla sanità: abbiamo combattuto contro una legge iniqua fatta dal centro sinistra e mantenuta dai governi di centro destra, che premiava il Nord e puniva il Meridione. Ed è dentro questo quadro impari che abbiamo portato avanti uno sforzo disumano di rinnovamento. E sui rifiuti diciamolo una volta per tutte: da buoni capitani non abbiamo abbandonato la nave in burrasca, siamo rimasti al timone nel momento peggiore. Chiedetevi oggi cosa sarebbe stato della Campania se io due anni fa avessi seguito i consigli di chi mi voleva mandare a casa?”.
E il suo sostegno a Enzo De Luca è palese, ma non scontato. Ai suoi Bassolino dice: “Stiamo attenti a non fare una campagna elettorale come se stessimo ancora nel 2008 (Bassolino fa riferimento alla crisi della sua maggioranza ndr). I concetti di cambiamento e rinnovamento vanno usati tenendo presente che oggi abbiamo una giunta di competenza e qualità che auguro alla Campania dio averne in futuro una simile, anche se la cosa la vedo difficile. Io ho potuto concepirla nel pieno della crisi. Non facciamoci oggi del male con le nostre stesse mani. Attenzione a quando si parla dell’investimento dei fondi europei e si polemizza sui fatti che la concentrazione delle risorse regionali per i grandi progetti. E per l’ambiente e i servizi sociali dove li dovevamo prendere i fondi? Sapete che noi regioni gestiamo solo il 60% dei fondi europei e il restante 40% appannaggio dei ministeri è ancora lì bloccato perché siamo in campagna elettorale?”.

Il centro sinistra può vincere ne è convinto Bassolino: “Noi abbiamo delle ottime chance ed è per questo che Berlusconi si sta preoccupando tanto. Ieri è venuto a Napoli e si è presentato come il liberatore, ha detto vi libererò dai comunisti e da Bassolino. Posso solo ricordargli che in 16 anni con me questo sfizio non se l’è mai potuto togliere. Se ora il centro destra gioca ad alzare la voce è perché io non sono candidato. Sono stati fino all’ultimo con la pura che io tornassi sui miei passi e ridecidessi di scendere in campo nuovamente”. E a Casini che in contemporanea incontrava gli elettori al Teatro Gesualdo spiegando che il sostegno al centrosinistra è caduto sulla scelta di continuità rappresentata da De Luca: “Se De Luca rappresenta la continuità con me, posso dire che lui ha scelto di stare in continuità con Cosentino. Giudicheranno gli elettori”.
E Bassolino ha scelto pure da che parte stare: quella di Rosetta D’Amelio “perché se lo merita, perché si è sempre messa a disposizione della sua terra e del progetto di rinnovamento della Regione. Io non sono candidato. Ma chi vota Rosetta, vota Antonio Bassolino. Posso smettere di fare il presidente, ma non di essere Bassolino. Per questo il mio impegno continuerà anche senza gradi”. (di Rossella Fierro)