Chi era Elena Cornaro Piscopia, la donna a cui Google oggi dedica il doodle

Chi era Elena Cornaro Piscopia, la donna a cui Google oggi dedica il doodle

5 giugno 2019

Google oggi, mercoledì 5 giugno, rende omaggio – trasformando il logo dell’azienda in un suo ritratto – ad uno dei personaggi più importanti per l’universo femminile (e non solo): Elena Cornaro Piscopia nata il 5 giugno 1646. Oggi è  il giorno del 373° anniversario della nascita.

Uno dei primi esempi di emancipazione femminile, Elena Cornaro Piscopia nacque a Venezia e sviluppò presto notevoli doti per lo studio e la ricerca, e il padre, Giovan Battista Cornaro, assecondò le sue qualità facendole studiare teologia, latino, greco, spagnolo, francese, arabo, matematica, filosofia e astronomia. Elena imparò anche a suonare clavicembalo, clavicordo, arpa e violino.

Il desiderio del padre era però anche di farla sposare, ma lei, seguendo la sua vocazione religiosa, decise di farsi oblata benedettina, così da evitare la reclusione monastica ma nello stesso tempo proseguire gli studi.

Nel 1677 fece domanda per ottenere la laurea in teologia all’Università di Padova, ma il vescovo della città, il cardinale Gregorio Barbarigo, si oppose sostenendo che fosse “uno sproposito dottorar una donna”. Alla fine Elena ci riuscì grazie alla mediazione del professore di Filosofia Carlo Rinaldini, dal quale Elena aveva preso lezioni. Ma le fu concesso di laurearsi in filosofia, e non in teologia come avrebbe desiderato.

Si racconta che quando Elena discusse la tesi, fu necessario organizzare la seduta nella cattedrale per l’eccezionale afflusso di pubblico venuto ad ascoltarla. Purtroppo alla laurea potè seguire poco, perché Elena Cornaro Piscopia riuscì a proseguire gli studi ma non a insegnare, essendo allora proibito alle donne.

Purtroppo Elena, indebolita dallo studio intenso e anche dalle pratiche ascetiche alle quali si sottoponeva, morì giovane, a soli 38 anni, nel luglio del 1684. Il suo esempio fu però l’inizio di un’apertura verso il diritto delle donne di studiare, anche se dopo di lei, ci vollero ben 50 anni per arrivare alla seconda donna laureata, che fu Laura Bassi nel 1732