Cgil in piazza contro Regione, la sfida: “E ora anche in provincia”

18 marzo 2011

Avellino – L’esecutivo regionale della CGIL, tenutosi questa mattina, ha stabilito che in occasione dello sciopero generale proclamato a livello nazionale per la giornata del 6 maggio 2011, per la durata di 4 ore, la CGIL a livello regionale per la Campania, estenderà l’agitazione ad 8 ore. Lo sciopero nazionale si svolgerà a carattere regionale per la nostra regione con una manifestazione a Napoli per sottolineare l’inefficienza delle politiche economiche e sociali del Governo Berlusconi ed in Campania, contro le misure inefficaci della giunta Caldoro, che hanno determinato ulteriore impoverimento dell’economia locale, risultando inadeguate rispetto alle urgenze dell’occupazione e del rilancio dei comparti produttivi.

“L’iniziativa del 6 maggio – spiega Petruzziello – vedrà la CGIL di Avellino, a tutti i livelli e con tutte le categorie, impegnata per la mobilitazione contro la Regione Campania, nei confronti della quale la CGIL di Avellino – spiega Petruzziello – rilancia l’idea della mobilitazione a carattere provinciale, da tenersi unitariamente con tutti i firmatari del patto per lo sviluppo. Apprendo che anche altre sigle sindacali riconoscono che le posizioni della CGIL di Avellino non erano affatto peregrine e si preparano alla mobilitazione contro la Regione Campania. La CGIL di Avellino, oltre a prendere parte allo sciopero generale del 6 maggio, ritiene necessario che l’Irpinia si renda protagonista di una mobilitazione a livello locale contro gli atti posti in essere dalla giunta regionale guidata dal presidente Caldoro. Registriamo con soddisfazione che anche la CISL irpina sposa la posizione che da tempo la CGIL ha proposto, riconoscendo l’immobilismo e l’inadeguatezza della politica economica della Regione. Le mobilitazioni a carattere regionale, però, costituiscono un momento diverso dall’impegno che occorre profondere a livello provinciale, per evitare che la vertenza irpina perda forza e finisca nel calderone delle problematiche che investono tutta la regione. La vertenza irpina deve necessariamente vivere un momento di protagonismo, in un momento separato ed autonomo dalla mobilitazione regionale, affinché le misure contenute nel patto per lo sviluppo ricevano la dovuta attenzione e precisi impegni da parte della regione. E’ necessario, fermo restando le iniziative a livello regionale e nazionale, avviare il confronto tra tutti gli attori del patto per stabilire insieme modi e forme di una grande manifestazione a livello provinciale, che veda in campo anche le istituzioni locali al fianco dei sindacati, degli imprenditori e delle forze politiche sensibili alle questioni poste negli ultimi mesi, per rivendicare nei confronti della Regione Campania la giusta attenzione ai problemi della Provincia di Avellino. Siamo pronti – conclude Petruzziello – ad un confronto pubblico da indire nei prossimi giorni per concordare con tutti, le forme di mobilitazione provinciale, che non necessariamente devono guardare allo sciopero, ma principalmente ad una partecipazione massiccia ed attiva di tutta l’Irpinia, per rivendicare con forza le specificità delle esigenze della provincia di Avellino, sul versante dell’occupazione, del rilancio dell’economia e dello sviluppo”.