Cgil Avellino all’attivo unitario regionale contro legge stabilità

12 dicembre 2013

Sabato l’attivo unitario A Napoli per difendere il lavoro e chiedere politiche efficaci contro la crisi La CGIL di Avellino parteciperà sabato 14 dicembre, all’attivo unitario regionale che si svolgerà a Napoli, presso la Stazione Marittima, con inizio alle ore 9,30.
Si tratta dell’appuntamento indetto a livello nazionale ed articolato a livello regionale, da CGIL, CISL e UIL, in prosecuzione della mobilitazione che ha visto già impegnata la Triplice in occasione dello sciopero dello scorso 15 novembre. Per difendere e ridare futuro al lavoro, e per modificare la legge di stabilità, è il tema dell’attivo, che in Campania vedrà la partecipazione dei delegati di tutti i settori e Lina Lucci, Segretario Regionale Cisl, unitamente ai Segretari Regionali di CGIL e UIL.
Si intensifica così la protesta dei sindacati contro una legge di stabilità che secondo CGIL, CISL e UIL “non dà risposte ai lavoratori, penalizza i pensionati e conferma la sottrazione ai lavoratori pubblici della contrattazione”. Una legge, proseguono che “non dà soluzioni agli esodati, e lascia nell’incertezza i finanziamenti alla CIG in deroga e ai contratti di solidarietà”.
La mobilitazione rappresenterà un ulteriore momento per chiedere a Governo e Parlamento di rivedere la legge di stabilità ascoltando le proposte avanzate dai sindacati: ridurre il peso fiscale su lavoratori e pensionati ed imprese che investono e assumono utilizzando le risorse derivanti dall’evasione fiscale e dalla spending review; riaprire la contrattazione nei settori pubblici; finanziare la CIG e i contratti di solidarietà; rivalutare le pensioni; nuove politiche industriali; attuazione degli investimenti; politiche sociali. Se questi obiettivi non verranno raggiunti la mobilitazione, come già annunciato dai sindacati proseguirà.
Per Antonio Famiglietti, segretario di organizzazione della CGIL di Avellino “le risposte alla crisi sono insufficienti da parte del Governo. Le condizioni delle aree interne del Mezzogiorno sono insostenibili, anche a causa della politica di tagli attuata dalla Regione Campania. La presenza della CGIL di Avellino all’attivo unitario è doverosa anche per intensificare l’azione per lo sviluppo dell’Irpinia per il riconoscimento delle misure previste dal patto per lo sviluppo da parte della Regione Campania”