Cgil a Caldoro: “Un cinguettio stonato che incita alla protesta”

8 novembre 2013

“Quando si guarda all’Irpinia come terra dove aprire le discariche, Caldoro si dimentica delle popolazioni e delle comunità locali, oggi la sua ritrovata coscienza ecologica gli suggerisce una consultazione popolare sul presunto impatto ambientale del tracciato dell’Alta Capacità”. E’ il commento del segretario della CGIL di Avellino, Vincenzo Petruzziello, alle dichiarazioni del presidente della Regione Campania. “Siamo al paradosso, o meglio all’ennesimo tentativo dilatorio, rispetto ad un progetto che per la Provincia di Avellino vuol dire sviluppo e occupazione. Il presidente Caldoro “gioca” a perdere tempo, quasi incita alla protesta immaginando chissà quale disastro ambientale per il passaggio della linea dell’Alta Capacità in Valle Ufita. Sono tre anni che si discute del progetto, se ambientalisti, cittadini, amministratori, associazioni e sindacati avessero avuto il solo sentore che l’Alta Capacità, potesse avere effetti impattanti per l’ecosistema, o comunque sbilanciati nel rapporto costi ambientali/benefici, non avrebbero esitato un solo attimo a dire no al progetto, come è stato per le perforazioni in cerca di petrolio. “Caldoro stia tranquillo – dice Petruzziello – perché non da oggi discutiamo con le popolazioni dei 14 comuni interessati dal tracciato, con i sindaci che hanno già inserito nei Piani Urbanistici Comunali le previsioni per il passaggio della linea, con le associazioni e con i politici locali. Si dia da fare – esorta Petruzziello – per mettere in atto ciò che gli compete, e cioè la delibera regionale, che Governo e RFI attendono per dare il via libera al progetto. I ritardi e le responsabilità, sono individuate, all’unanimità, nell’azione della giunta regionale. Eviti di chiamare alla rivolta strumentale le popolazioni irpine, perché il suo “cinguettio” è stonato e fuori luogo, tanto più che solo un mese fa, lo stesso Caldoro ha affermato che non è intenzionato a trattare con i sindaci sulle questioni del Patto per lo Sviluppo e sulle singole vertenze territoriali, mentre oggi si riscopre paladino della democrazia e dell’amministrazione partecipata”. CGIL e FILT di AVELLINO, inoltre sottolineano che i sindaci dei 14 comuni hanno già espresso parere favorevole all’opera e anche il consiglio provinciale si è espresso a favore all’unanimità sulla necessità del passaggio della Linea dell’Alta Capacità, con la stazione Hirpinia: “I sindaci dei comuni interessati al passaggio della linea A/C, hanno già risposto e per iscritto ad una interpellanza inviata dall’assessore Vetrella. Cosa serve più a Caldoro per emettere la delibera – si chiedono e chiedono Vincenzo Petruzziello e Pietro Nappi della Filt Cgil – evidentemente erano reali i dubbi del segretario regionale della CGIL Campania, Franco Tavella, quando afferma che in Regione, qualcuno, non vuole che l’Alta Capacità passi per l’Irpinia”. Per la FILT e CGIL i ritardi dell’attuazione del programma per la realizzazione dell’Alta Capacità sono tutti in capo alla Regione Campania: “Governo ed RFI lo hanno detto a chiare lettere che serve la delibera. Il supplemento di consultazione con le popolazioni è strumentale. Ora siano i consiglieri regionali irpini a fare opportuna pressione su Caldoro, dimenticando la loro appartenenza politica e vestendo i panni di rappresentanti della Provincia di Avellino”. “Se per Caldoro il cruccio ambientalista è insuperabile – suggerisce la CGIL – delocalizzi le discariche di Pustarza e Savignano Irpino fuori dalla Provincia di Avellino e proceda spedito con il progetto dell’Alta Capacità, emanando la delibera di giunta. Le popolazioni locali non opporranno alcuna contrapposizione. Garantisce la CGIL”.