Cfs – Opportunità lavorative: i giovani scelgono l’edilizia

17 marzo 2010

Avellino – L’edilizia irpina è sempre più giovane. In provincia di Avellino il settore delle costruzioni rappresenta uno sbocco lavorativo per le nuove generazioni. Il dato emerge dai risultati conseguiti, nel 2009, dal corso “16 ore”. Didattica, erogata dal Centro per la Formazione e Sicurezza in Edilizia di Atripalda (Scuola Edile) e divenuta obbligatoria dal primo Gennaio 2009, finalizzata a garantire professionalità e sicurezza ai lavoratori neo-assunti dalle imprese edili e che, dunque, entrano in cantiere per la prima volta. La formazione pratica di base, da acquisire gratuitamente prima dell’inserimento al lavoro, nella convinzione che proprio mediante un’iniziale conoscenza dei mestieri si possano soddisfare sia le nuove richieste di professionalità, sia l’esigenza di lavorare in sicurezza, risulta quella che ha coinvolto in Irpinia il maggior numero di giovani lavoratori edili.

16 ORE: LAVORATORI IRPINI NEO-ASSUNTI
Nel 2009 l’insegnamento di settore, che il sistema paritetico delle costruzioni ha individuato per ridurre gli infortuni nei cantieri e che il Cfs ha erogato in Irpinia con una media di 1 corso a settimana (37 edizioni totali), ha coinvolto in totale 192 neo-assunti di cui il 69 per cento (133 unità in valore assoluto) con un’età inferiore ai 30 anni. Segno di un comparto che, in ambito territoriale, risulta appetibile dai giovani come canale lavorativo. Segue, nello score quantitativo per fascia d’età, la classe 30-39 anni (39 allievi), 40-49 (16 allievi), 50-59 (3 discenti). Allargando lo sguardo all’intero ambito campano, l’analisi mette poi in evidenza come siano 1.202 i neo-operai formati nel 2009. Incoraggianti anche le prime statistiche di quest’anno. I dati settoriali parlano nuovamente di 1 corso a settimana che coinvolge in Irpinia 5 allievi: quindi 5 nuovi ingressi in edilizia ogni sette giorni.

NEO-ASSUNTI NELL’EDILIZIA IRPINA: PROVENIENZA GEOGRAFICA
Le statistiche formative di settore parlano di 159 operai italiani che hanno usufruito delle 16 ore in Irpinia prima di entrare in cantiere. Ma significativo è anche il dato extranazionale. Il 17 per cento del totale della manodopera istruita è straniera: trend in aumento rispetto al totale dei lavoratori non italiani attualmente impegnati nel settore delle costruzioni. Emerge, innanzitutto, la preponderante inclinazione dei lavoratori dell’Est-Europa. In pole position: la Romania. Ventidue sono, infatti, le maestranze romene che hanno provveduto alla formazione di base prima dell’ingresso nei cantieri irpini: il 17 per cento rispetto al numero totale dei formati. Dato spiegabile dalla forte tradizione lavorativa che i romeni hanno nella realizzazione di opere murarie di qualità. A seguire, sul podio, Bulgaria (3 operai formati) ed Ucraina (2 operai formati).

IMPRESE IRPINE CHE ASSUMONO CON LE 16 ORE
Sono 155 le aziende edili irpine che, nel 2009, hanno utilizzato le 16 ore per la formazione pre-assunzione rivolta a chi per la prima volta accede al settore delle costruzioni.
52 sono industrie, 84 sono imprese artigiane, 4 sono cooperative e 15 piccole e medie imprese.
Sul fronte prettamente geografico, è Avellino il territorio dove si concentra la fetta più grande di imprese che hanno assolto all’obbligo della formazione d’ingresso mediante le 16 ore. Seconda e terza posizione rispettivamente per Ariano Irpino (9 aziende) e Monteforte Irpino (7 aziende).

“Ritengo i dati che emergono dall’attività corsuale – spiega l’ingegnere Antonio Turtoro, presidente del Cfs irpino – positivi soprattutto se equiparati con la fase critica che vive l’economia irpina e nazionale. La partecipazione numerosa delle nostre aziende alle 16 ore dimostra una vitalità, un’attenzione importante verso quello che è, come dire, un ingresso regolare nei cantieri irpini per conferire agli operai le conoscenze basilari ed essenziali per muoversi con sicurezza ed in modo produttivo nel luogo di lavoro”. “Queste perfomance che escono dalle statistiche del corso – continua – rappresentano segnali incoraggianti di come e quanto il settore locale delle costruzioni sia incline a sanare le sacche di irregolarità ancora esistenti”.
Sul dato degli under 30 che si avvicinano al settore edile irpino, così commenta Fulvio Pirchio, vicepresidente dell’ente paritetico irpino: “Il fatto che i giovani si avvicinino sempre più al settore edile irpino è un aspetto significativo perché parliamo di persone che hanno la volontà di migliorarsi sempre più e dunque contribuire a creare un comparto produttivo cosciente e consapevole dei rischi in ambiente di lavoro”. “L’edilizia – conclude – è un settore che ha bisogno di una formazione continua, permanente e mirata verso quelle che sono le singole esigenze dei cantieri”.