Cesinali, muore per tetano. Accuse dei familiari ai sanitari.

1 giugno 2005

Una donna di 63 anni di Cesinali, dopo dodici giorni in coma al Cotugno di Napoli è deceduta ieri domenica pomeriggio nel reparto di rianimazione della struttura ospedaliera partenopea per cause da accertare, anche se dai primi riscontri, sembrerebbe che il motivo scatenante della morte sia dovuto alla mancata somministrazione del vaccino antitetanico. La vicenda di Gerarda Dell’Anno inizia il 9 maggio scorso, quando la donna si presenta al Moscati di Avellino con una serie di ferire da taglio al polso e all’addome. L’anziana venne dimessa nel primo pomeriggio dopo la saturazione delle ferite ma senza la terapia antitetanica. Il giorno successivo la Dell’Anno venne colta da disturbi alla mandibola con cervicalgia e sospetto soffocamento tanto da indurre i familiari al trasporto urgente all’ospedale di Viale Italia. Dopo una Tac che diede esito negativo venne riscontrato l’incubo atroce del tetano. Immediatamente la povera Gerarda fu ricoverata al Cotugno di Napoli e sottoposta a terapia intensiva per le sue condizioni di coma farmacologico. L’aggravarsi delle condizioni indussero i familiari a sporgere denuncia alla Procura con circostanziate esposizioni dei fatti. Domenica, dopo circa dodici giorni di terapia intensiva, il cuore di Gerarda ha cessato di battere. E’ stato già disposto il sequestro delle cartelle cliniche da parte del sostituto Procuratore Antonella Salvatore che sta seguendo il caso.