Cesare Gridelli: il Cancro preveniamolo in Cucina.

Cesare Gridelli: il Cancro preveniamolo in Cucina.

8 aprile 2015

Parla Cesare Gridelli, primario del reparto oncologico dell’Azienda Ospedaliera “Moscati” di Avellino, che una ricerca condotta da Expertscape, associazione di Palo Alto, ha collocato al primo posto al mondo tra gli specialisti che si occupano del trattamento del tumore ai polmoni.

Appassionato di musica (è chitarrista del gruppo Effetti Collaterali, composto da medici del “Moscati”) e cucina, Gridelli è autore di diverse pubblicazioni in cui evidenzia il rapporto tra una corretta alimentazione e la prevenzione del cancro.

Professor Gridelli, qual è il nesso tra alimentazione e cancro?

L'oncologo Cesare Gridelli

L’oncologo Cesare Gridelli

“Il 30% dei tumori è legato ad atteggiamenti errati a tavola, ad un’alimentazione scorretta. Un altro 30%, la cui incidenza sale addirittura all’80% nel caso del cancro ai polmoni, è dovuto al fumo”.

Proprio alimentazione e fumo sono le due principali cause di tumore sulle quali ognuno di noi può intervenire per eliminarle.

Se ragioniamo di inquinamento ambientale, altra causa del cancro, possiamo fare ben poco: ci indigniamo, protestiamo, scendiamo in piazza, ma non abbiamo la possibilità di incidere in prima persona. Con l’alimentazione ed il fumo invece no, abbiamo tutti gli strumenti per abbattere due delle principali cause del cancro”.

Quali sono le cattive abitudini alimentari da correggere?

“Atteggiamenti alimentari scorretti sono quelli di chi, ad esempio, mangia molta carne rossa, grassi animali, poca frutta e verdura.

Nella nuova edizione del mio libro “In cucina contro il cancro” che sarà presentato il prossimo 19 giugno all’Expo di Milano, grazie ad una iniziativa della Camera di Commercio di Avellino, tratto proprio del rapporto tra alimentazione, tipi di dieta e cancro.

E’ chiaro che i vegani e i vegetariani hanno un vantaggio rispetto ai carnivori, ma non c’è nessuna evidenza scientificamente provata di un vantaggio, ad esempio, rispetto a chi si affida ai principi della Dieta Mediterranea, che resta uno dei protocolli alimentari più validi”.

Occorre dire addio, allora, a tutti quei piatti la cui preparazione sfugge a tali suggerimenti?

“Sgarrare” ogni tanto non incide sulla salute ma addirittura può aiutare ad essere più rilassati nel seguire una dieta corretta tutti i giorni. Bisognar saper “trasgredire”.

Con la primavera cominciano, ad esempio, le gite fuori porta, dove c’è l’abitudine di deliziarsi con la brace. In questo caso sarebbe opportuno seguire alcune buone pratiche:

Non mangiare mai carne bruciata, poiché proprio la parte che si brucia è quella più cancerogena; 

Evitare di far colare o di aggiungere grassi sulla carne perchè aggiungeremmo solo altri rischi. I grassi, quando raggiungono il punto di fumo, degenerano, risultando molto nocivi per l’organismo;

Quando si fa la brace ricordarsi di pulire sempre bene la griglia ed evitare di cuocere la carne o altro su una griglia già utilizzata;

Abbinare sempre alla carne alla brace un piatto di verdura cruda, che è un antiossidante e riduce l’assorbimento dei grassi”.

A tavola è possibile prevenire la malattia. Ma con gli alimenti ci si può anche curare?

“Cibarsi di prodotti sani, come i cereali, la pasta, i legumi, le verdure, la frutta, il pesce, le carni bianche, utilizzare solo olio extra vergine di oliva, evitare le carni rosse sono abitudini fondamentali per prevenire il cancro”.

Diverso è il discorso legato a chi ha già contratto la malattia. Parlare di cura con l’alimentazione non è corretto in quanto non esiste alcuna prova scientifica.

In laboratorio, sulle cavie, esistono esempi di cellule tumorali che vengono aggredite da alcune sostanze presenti negli alimenti, ma trasferendo tali sperimentazioni sull’uomo cambia molto. Meglio allora parlare di potenzialità legate alle sostanze presenti in alcuni alimenti, ad esempio i pomodori, i cavoli, la frutta, le spezie.

Fare prevenzione mangiando sano significa dover rinunciare ai piaceri del palato?

 “Assolutamente no. Nel mio libro indico cento ricette che fanno bene e sono anche gustose! Un esempio? Il pollo al curry.

Ci sono i vantaggi della carne bianca, le proprietà della cipolla ma soprattutto quelle del curry, un mix di spezie che non solo dà sapore ma che contiene sostanze antitumorali. Particolarmente buona è anche la pasta con il cavolo e la curcuma.

Quest’ultima è una spezia che contiene un elemento, la curcumina, che è un potente antitumorale che ha il solo difetto di avere uno scarso assorbimento da parte dell’organismo, tanto è vero che si sta sperimentando in laboratorio il sistema per aumentarne l’assorbimento e creare nuovi farmaci a base di questa sostanza”.

Esistono suggerimenti anche per i pazienti malati di cancro che si stanno sottoponendo a cicli di terapie?

“Assolutamente si. I pazienti che si sottopongono a chemioterapia spesso manifestano problemi legati alla nausea, al vomito, alla stitichezza, alla diarrea.

Nei reparti di oncologia è in distribuzione gratuita un testo che ho scritto e che affronta proprio questo argomento, dando suggerimenti utili sul come comportarsi per affrontare tali difficoltà.

Annusare un limone ad esempio dà sollievo al senso di nausea che può insorgere dopo la chemio, così come evitare di mangiare in maniera liquida dopo essersi sottoposti a tali terapie.

Anche in questo caso esistono ricette, come ad esempio un risotto allo zenzero, che possono venire incontro alle esigenze della salute e del palato”.


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