Cervinara – Palmieri: “La Lengua gestisce il Pd a suo uso e consumo”

18 marzo 2010

Cervinara – È una delle competizioni elettorali più calde. Le amministrative di Cervinara hanno già manifestato tutta la loro acredine che, in sintesi, risiede in particolare nella lotta ‘intestina’ (ma non proprio) al Pd Tra Filuccio Tangredi e il segretario provinciale Caterina Lengua. Due esponenti del Pd, perché è di questo che stiamo parlando, nei fatti ‘in guerra’. Tanto che la segretaria del Pd, in seguito alla scelta del consigliere provinciale di candidarsi a sindaco con una civica, non ha certo nascosto l’idea di considerare Tangredi ‘fuori’ dal partito. Ma la presa di posizione della segreteria non da tutti è stata condivisa. A tal proposito, Pellegrino Palmieri, membro della Commissione provinciale di garanzia ed esponente di Territori e nuove generazioni, ritiene ci sia “… da rimanere allibiti per il comportamento scorretto assunto dalla segretaria provinciale Caterina Lengua”. Secondo Palmieri, infatti, nella competizione elettorale che si sta svolgendo nel comune di Cervinara, la Lengua “… sta di fatto, gestendo il partito a suo uso e consumo”.
“Non è tollerabile – ha spiegato – che per meri interessi localistici, si coinvolga il partito nella sua interezza, e si mettano in difficoltà tutti gli iscritti.
Caterina Lengua deve sapere che essere la segretaria provinciale del partito non significa esserne anche la padrona. Il Pd è un partito gestito democraticamente, attraverso organismi eletti e deputati alle scelte, e fino ad oggi nessuno dei suddetti organismi si è legittimamente espresso riguardo alla posizione di Filuccio Tangredi, iscritto e consigliere provinciale del Pd.
A noi non interessano i motivi che hanno spinto Caterina Lengua a candidarsi, in piena campagna elettorale per le regionali, in una lista civica capeggiata da un candidato del Pdl, potrebbe essere visto come un fatto grave, ma si tratta sempre e comunque di una competizione locale. Ma ci interessa il tentativo scorretto di utilizzare il partito in maniera strumentale e violenta, per scopi che sono lontani anni luce dagli interessi collettivi e del partito.
A Cervinara si sta consumando un atto di inciviltà politica che le persone perbene che credono nel Pd non possono e non debbono far passare inosservato, è giusto dire che gli iscritti del Pd di Cervinara, nel rispetto assoluto dello statuto, sono liberi di votare chi ritengono più vicino alle posizioni del Pd a livello programmatico, e che Tangredi, a cui va la nostra solidarietà ed il nostro appoggio morale e politico, è tuttora a tutti gli effetti un importante esponente del Pd irpino”.