Cervinara – Brucia la discarica comunale

28 giugno 2005

Cervinara – La discarica comunale brucia. L’allarme è stato dato, alle prime luci dell’alba, dai cittadini, per lo più contadini, che abitano proprio a ridosso del deposito di rifiuti solidi urbani. Le fiamme, che hanno avvolto i sacchetti di plastica pieni di ogni tipo di spazzatura, si sono fatte altissime nel giro di pochi minuti. Il fumo, denso e acre, ha oscurato la visione del retrostante monte Taburno e raggiunto la già pericolosa strada a scorrimento veloce, che dovrebbe collegare la zona industriale con Pianodardine. L’aria, già pesante per l’afa di questi giorni, è diventata irrespirabile con grave pericolo per la salute delle persone che abitano nelle vicinanze. Il fumo nero e maleodorante che si leva dalla discarica fa pensare che, forse, a bruciare non siano solo i rifiuti casalinghi, ma anche gomme d’auto, medicinali e altro tipo di rifiuto speciale non identificabile. Sul posto si sono portati i Vigili del Fuoco del distaccamento di Bonea che hanno provveduto solo a circoscrivere l’incendio, considerato che in questi casi, per spegnere le fiamme, l’acqua o qualche altro liquido serve a ben poco. “Il sindaco” –ci ha dichiarato un Vigile del fuoco- “si sta attivando per formare una squadra di operai che con zappe e pale provvederà a coprire di terra i sacchetti fumanti e spegnere, così, definitivamente l’incendio”. Nel frattempo, Polizia e Carabinieri stanno indagando per stabilire se le cause dell’incendio siano di natura dolosa. In verità, la discarica comunale, rimasta inattiva per più di trent’anni, era stata riattivata qualche tempo fa per far fronte alla crisi della raccolta dei rifiuti e ha continuato, poi, ad accogliere rifiuti di diverso tipo. Anche per questo, i cittadini si erano rivolti al sindaco per far chiudere la discarica, vista anche la fine dell’emergenza e considerato che l’aria si era fatta maleodorante e puteolente.