Centrosinistra, Pizza: “Destinare le strutture simbolo di Avellino alla cultura”

Centrosinistra, Pizza: “Destinare le strutture simbolo di Avellino alla cultura”

29 maggio 2018

“Veder riaprire il sipario del Teatro Gesualdo è sicuramente un primo importante passo ma non basta. Per il rilancio della cultura credo sia necessario un direttore artistico capace di dare lustro e qualità al teatro. Non bisogna limitarsi solo alla stagione teatrale ma guardare al futuro di una struttura che, per tutta la città, deve continuare ad essere motivo di vanto e vero patrimonio di cultura”.

Questa una delle proposte lanciate, oggi in conferenza stampa ad Avellino, da Nello Pizza, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra. Pizza è pronto a ridare ossigeno alla formazione e alla cultura in città.

“Ad Avellino ci sono tante strutture che sono costate sacrificio e denari – ha spiegato Pizza  – in questo senso la scommessa più grande è trovare il modo per riempire questi contenitori di cultura a patto che abbiano dei modelli gestionali che non siano un peso per la città. Le strutture devono essere affidate a persone che possono tenerle in perfetta efficienza e nell’ottica del decoro”.

E Pizza fa riferimento a strutture importanti come l’ex Asilo Patria e Lavoro, Villa Amendola, Eliseo e Convento di San Generoso che “potrebbero essere veri contenitori ideali per creare e fare cultura in città”.

Pizza propone “L’asilo patria e lavoro, lì – precisa nella sala del comitato elettorale – immagino una ludoteca comunale con personale qualificato che sia di ausilio e di sostegno alle famiglie.

E’ la vocazione naturale di quella struttura. Per Villa Amendola, invece, in sinergia alla scuola enologica potrebbe diventare l’enoteca della città di Avellino e la casa delle aziende vitivinicole. Ha delle grotte che si prestano per diventare cantine. Sarà un modo per dare nuova vita al parco botanico che ha il 50% di piante rare e l’altro 50% di piante rarissime”.

Pizza immagina un futuro di “officina della cultura” per l’Eliseo. “La fondazione di partecipazione  – ha precisato – è un modello di gestione vincente e si deve concentrare sulla vera scommessa: la gestione. I fondi ci sono bisogna saperli usare. Sarà sede naturale del Laceno d’Oro. Può anche diventare museo del cinema.

Per il convento San Generoso immagino, invece, la scuola di formazione per artigianato e lavori specializzati. Il museo deve diventare una casa della formazione, destinata alla formazione di artigianato e lavori specializzati. Dobbiamo recuperare i vecchi mestieri che si stanno perdendo riattivando così il motore dell’economia. Per La Caserma della Polizia Municipale – invece –  penso ad una soluzione diversa”.

Sempre sul tema della valorizzazione dell’Irpinia e delle sue enormi risorse il candidato sindaco lancia il progetto dell’Irpinia Wine Marathon.

“Restando un attimo in tema di vino ho condiviso un’idea con il mio amico Sabino Basso (ex presidente di Confindustria Avellino con l’hobby per la corsa, ndr). Abbiamo immaginato di creare un evento che si chiami “Irpinia Wine Marathon”, un evento che consenta di toccare i punti più belli dell’Irpinia del vino.

Sport e promozione un binomio imprescindibile e capace di risvegliare il turismo di qualità. Potrebbe diventare uno dei nostri principali attrattori e a questo proposito vorremmo coinvolgere il Coni”.

Siamo agli sgoccioli di questa campagna elettorale ma Pizza è più che fiducioso: “Anche se la campagna elettorale è caratterizzata da sensazioni alterne e da un clima di forte incertezza – conclude –  ora aspettiamo con ansia che si giunga al traguardo del 10 giugno.

Sono convinto che l’elettorato ci premierà e noi siamo pronti a lavorare concretamente per il bene comune della città. La nostra priorità, insieme alla cultura, è il decoro della città. Priorità all’area verde e ai parchi e, a tutto ciò che è vita quotidiana. Vogliamo ridare spazio alla vivibilità di Avellino”.