Centrodestra, Pugliese attacca Forza Italia: “Fanno le liste insieme al Pd?”

Centrodestra, Pugliese attacca Forza Italia: “Fanno le liste insieme al Pd?”

30 gennaio 2018

“Dai nomi che sento per la definizione delle liste, sembra che Forza Italia e Pd stiano facendo le liste insieme”.

Marco Pugliese, candidato nel listino proporzionale della Lega, non usa mezze misure su fb per commentare le scelte di Forza Italia in merito alle candidature uscite nella giornata di ieri. Un post sarcastico evidenzia il forte dissenso del coordinatore provinciale della Lega sul modus operandi del partito di Berlusconi. Non è la prima volta, infatti, che Pugliese esterna la sua disapprovazione per un possibile inciucio dopo le elezioni tra il presidente di Forza Italia e Matteo Renzi.

E’ evidente la contraddizione, in casa centrodestra, che si respira anche in Irpinia: Pugliese, infatti, incanalerà i voti della Lega verso i due candidati uninominali nei collegi, Pietro Foglia e Carmela Grasso. Ed entrambi i candidati, la cui scelta è messa fortemente in discussione dal leghista e che dovrebbero essere rappresentanza di tutta la coalizione, sono appunto di Forza Italia.

Le esternazioni di Pugliese non fanno che rispecchiare il clima nazionale con Berlusconi e Salvini in piena competizione per la leadership e con programmi totalmente diversi. L’ex Premier che va al Parlamento europeo per rassicurare Juncker ed il partito popolare, Salvini che ha da sempre espresso forti simpatie per la Le Pen e per Alternative fur Deutchland; Berlusconi che vuole mantenere la legge Fornero, Salvini che vorrebbe cancellarla.

Insomma, la coalizione di centrodestra, anche in Irpinia, rischia di disgregarsi ancora prima del voto.

Emblematica, in questo senso, anche la conferenza stampa di ieri in cui esponenti storici di Alleanza Nazionale-Fdi hanno criticato aspramente la Meloni per la scelta di candidare Massimiliano Carullo, definito da Viespoli e D’Ercole, “da sempre vicino alle posizioni di centrosinistra”.

Una vera e propria polveriera suffragata dal “patto di desistenza”, già evidenziato da alcuni opinionisti, in Alta Irpinia ed al Senato dove, addirittura, è stato candidato all’uninominale un parlamentare ex verdiniano di Catanzaro. Pronosticabili vendette trasversali dei tanti delusi avellinesi e irpini che chiedevano a gran voce candidati di territorio e che invece si ritrovano a dover eleggere Sandra Lonardo Mastella e, beffa delle beffe, il presidente della Salernitana Claudio Lotito.