Centrodestra, prosegue il tour di Morano: “Noi il nuovo, gli altri hanno ucciso la città”

Centrodestra, prosegue il tour di Morano: “Noi il nuovo, gli altri hanno ucciso la città”

16 maggio 2018

Renato Spiniello – Prosegue il tour del candidato sindaco dello schieramento di centrodestra Sabino Morano, che tiene a presenziare fisicamente a ogni iniziativa elettorale partorita dalle liste che lo sostengono. E’ stato così per la presentazione dell’associazione Avellino appartiene a noi e per la lista Democrazia Cristiana-Udc. Oggi, invece, è toccato ai candidati Antonio Grieci e Giovanna Capozzi, in quota Forza Italia, e all’anteprima della presentazione della lista dei salviniani.

“I primi due – precisa Morano – rappresentano lo spirito che Primavera Irpinia e la campagna elettorale vogliono mettere in campo: esperienza in ambito professionale e idea di città. Grieci e Capozzi sono persone che sapranno dare un contributo fattivo per far tornare Avellino il capoluogo di tutta la provincia”.

A seguire l’evento al Caffè Madai, dove Aniello Govetosa, Arturo Meo e Ettore de Conciliis, in attesa dell’evento ufficiale di venerdì al Circolo della Stampa, hanno anticipato i temi della campagna elettorale.

“Morano è un giovane libero la cui candidatura è il frutto di una lunga militanza e perseveranza che, in vent’anni, ha attraversato tutta la vicenda della destra cittadina, garantendole, grazie a Primavera Irpinia, una presenza e una voce in passaggi cruciali in cui essa ha rischiato di essere completamente assente” ha riferito il coordinatore regionale di Mns.

“I nostri candidati hanno avuto il coraggio di dire basta a chi ha distrutto la città – ha aggiunto Arturo Meo dell’associazione Avellino appartiene a noi, che ha proseguito – di fronte ci ritroviamo candidato a sindaco l’avvocato di Foti e tutti i consiglieri comunali che hanno fatto piombare Avellino in questo profondo Medioevo”.

Infine l’avvocato Govetosa, coordinatore della Lega Avellino, ha chiosato: “Siamo noi il nuovo, gli altri solo un’accozzaglia di personaggi che hanno ridotto la città in fin di vita, se non morta, e che hanno avuto persino il coraggio di ripresentarsi”.