Centrodestra, non c’è il profilo voluto da Berlusconi: spunta l’ipotesi “big” del partito

Centrodestra, non c’è il profilo voluto da Berlusconi: spunta l’ipotesi “big” del partito

17 gennaio 2018

Pasquale Manganiello – “Candideremo portatori di competenze e di capacità di governo, non sceglieremo donne e uomini di partito, che hanno già fatto politica ma il meglio della società civile, del mondo del lavoro e delle professioni. Non professionisti della politica ma cittadini che sentono il dovere di mettere al servizio della collettività il proprio lavoro e la propria competenza”.

E’ questo il paradigma della selezione della classe dirigente richiesto da Silvio Berlusconi in più interviste televisive concesse in questo inizio di campagna elettorale. I coordinamenti territoriali stanno cercando di trovare la quadra tentando di seguire e, a volte,  “inseguire” gli input che arrivano da Arcore, in alcuni casi senza successo. Cosa sta accadendo in Irpinia?

A pochi giorni dalla presentazione delle liste si intensificano gli incontri. Nel centrodestra a muoversi speditamente è la lista Noi con Italia-Udc che raggruppa le anime liberali insieme a quelle democristiane. Un incontro importante in tal senso è quello avvenuto tra il presidente di Confimprenditori, l’irpino Gerardo Santoli, tra i protagonisti della riunione dei liberali, e il sannita Clemente Mastella, democristiano doc e sindaco di Benevento, entrambi reduci dalla visita ad Arcore. Sono bastati pochi minuti per capirsi, anche perché l’incontro pare sia stato sollecitato proprio dal presidente Berlusconi.

“ Il progetto politico di Noi con l’Italia funziona e funzionerà nella misura in cui saprà rispettare le fondamenta alla base della sua costruzione e cioè la piena sinergia tra l’anima laica e liberale e quella cattolica e popolare. Se diventasse altro, non resteremmo certo a fare la foglia di fico liberale. Patti chiari, amicizia lunga” – sono state le parole dell’on. Enrico Zanetti e pare siano le stesse che Santoli abbia ripetuto a Mastella ricevendo in cambio apprezzamento e condivisione. Entrambi sanno che il loro può essere un patto di ferro importante negli equilibri della nuova forza politica ma anche nei rapporti tra i due territori. Difficile che la lista possa avere un Collegio Uninominale in Irpinia. A Benevento, infatti, con Noi con l’Italia sarà candidata Sandra Lonardo, moglie dell’ex Ministro della Giustizia. Santoli, quindi, si defilerebbe dalla possibile candidatura nell’Uninominale Irpinia-Sannio, ancora un rebus per il Centrodestra.

Silvio Berlusconi aveva individuato la figura di un imprenditore come possibile rappresentante nel confronto con grillini e Pd. La sua richiesta, a quanto pare, non sarà esaudita. Ma, se nel Collegio Camera Bassa Irpinia appare blindata la posizione di Pietro Foglia, già presidente del Consiglio Regionale, sarà più complicato del previsto sbrogliare la matassa ad Ariano. Franco Di Cecilia non avrebbe il profilo ricercato da Arcore, nè Giovannantonio Puopolo, altro nome che circola negli ambienti vicini al presidente Gambacorta. Per niente peregrina l’ipotesi che scenda in campo un big del partito, probabilmente donna per la quota rosa, in linea con la possibilità data dalle multicandidature del Rosatellum. In questo senso, già si fa il nome di Mara Carfagna. Se entrambi i collegi della Camera saranno assegnati a Forza Italia, è probabile che il collegio senatoriale sia affidato ad un alleato. Difficile che sia un leghista a concorrere, più probabile che si dia spazio a Fratelli d’Italia che ha in Franco D’Ercole il suo rappresentante ideale.

Non dovrebbero esserci sorprese per quanto riguarda i listini proporzionali di Camera e Senato: Nunzia De Girolamo e Cosimo Sibilia hanno già in tasca la certezza di partecipare alla XVIII legislatura. A Sabino Morano spetterebbe la seconda posizione con vista Montecitorio in caso di exploit della coalizione.

Oggi, o al massimo venerdì, il coordinamento regionale vaglierà i nomi sul tavolo. Nel weekend il centrodestra avellinese proporrà la rosa dei candidati in campo.