Centro per l’autismo, Alaia attacca Asl e Regione

Centro per l’autismo, Alaia attacca Asl e Regione

8 febbraio 2019

Centro autismo, torna la protesta. Salvatore Alaia, sindaco di Sperone dal 2001 al 2011, attacca Regione e Asl. “La questione dell’autismo è una questione seria finora sottodimensionata e sottovalutata, soprattutto dall’indifferenza della Regione e dell’Asl guidata da Maria Morgante malgrado siano stati diversi gli interventi per conclamare questa come una patologia invalidante non solo per chi ne è affetto, quanto per le famiglie che non possono sostenere con gli attuali livelli di assistenza le esigenze dei propri familiari”.

A sollecitare e sensibilizzare ulteriormente l’impegno di Alaia hanno contribuito le inchieste dei media avellinesi e gli interventi dei presidenti delle diverse associazioni che si occupano di autismo, in prima linea per denunciare la scarsa attenzione alla problematica e la carenza di supporto sanitario costringendo le famiglie a sacrifici talora non sopportabili.

“Ritengo – precisa Alaia – che la problematica debba essere approcciata soprattutto con un valore cognitivo serio e strutturato perché, al di là dell’aspetto clinico, la questione è essenzialmente anche culturale. Pochi sanno in realtà che cosa sia l’autismo e quali sono i percorsi terapeutici che bisogna adottare per il recupero ad una vita possibilmente accettabile dei soggetti, specie bambini affetti da tale patologia da cui non si guarisce totalmente e che dopo i 18 anni cambia solo denominazione ma non la sostanza”.

“Sono profondamente indignato dal silenzio della Regione e dell’Asl rispetto a una problematica che non ha un limite temporale e non si può considerare una patologia a timer o a scadenza. Chi è affetto da autismo vive questa condizione per sempre, da bambino, fino a 12 anni e oltre. Le famiglie hanno necessità di essere adeguatamente sostenute perché il percorso terapeutico è lungo, oneroso ed esasperante”

“Non ci si può voltare dall’altra parte facendo finta di niente lasciando cadere nell’indifferenza la questione senza nemmeno un’apertura al problema per il quale vi è la necessità di adeguati interventi e soluzioni immediate. Voglio auspicare – conclude Alaia – che dopo questo mio intervento la Regione, ma soprattutto l’Asl, vogliano quanto meno aprire ad una prospettiva di soluzione in termini di assistenza per i bambini affetti da autismo cercando di modulare una politica assistenziale che implementi non solo le ore per gli autistici, ma la durata nel tempo”.

“L’autismo è una questione seria, che sconvolge la quotidianità delle persone e delle famiglie alle quali non basta la solidarietà delle parola ma occorre l’oggettività concreta dei fatti. Manterrò per questo sempre alto il livello di vigilanza sulla problematica e invito sin d’ora le famiglie, le associazioni e quanti hanno a cuore la questione dell’autismo ad una mobilitazione forte qualora in tempi brevi non dovessero pervenire segnali e proposte di soluzione adeguate”.