Cento primavere per nonna Maria

26 marzo 2005

Nel cassetto di ogni essere umano è riposto un unico desiderio, vivere per sempre. Un sogno irrealizzabile, è vero non per chi però riesce a raggiungere un traguardo tanto importante: il secolo di vita. Così non si può non provare un po’ di invidia e un po’ di ammirazione per una nostra conterranea, nonna Maria Annunziata Gelsomino che lo scorso 25 marzo ha compiuto i suoi ‘primi’ cento anni. La nonnina di tutta la comunità santangiolese vive oggi in Contrada Montanaldo, attorniata dall’affetto dell’unico suo figlio, Felice Nero, e da una folta schiera di familiari. La storia di nonna Maria è legata alla sua terra, l’Irpinia. Dieci figli, una infanzia serena, una vita fatta di duro lavoro, sacrificio e fede. Cento anni, insomma per una piccola, ma grande donna che ha donato il cuore e prodigato la sua esistenza per il bene della sua famiglia. Mobilitato Sant’Angelo dei Lombardi per festeggiare uno dei suoi più illustri personaggi, nonna Maria. Oltre un centinaio i presenti alla festa in suo onore, tra cui l’onorevole Angelo Giusto. In cento primavere l’arzilla vecchina santangiolese ha visto e vissuto l’orrore di due guerre mondiali, scoperto stili di vita estranei alla sua origine. Dal passeggio in carrozza, agli spostamenti in automobile… certo che nonna Maria di strada ne ha fatta! In una società dilaniata dalla corruzione e dai falsi valori, è una fortuna avere personalità come quella di Maria Annunziata Gelsomino. La sua figura, ora segnata dall’avanzare del tempo, non nasconde una donna ricca di sani principi. Un modello per tutti, nonna Maria, di integrità morale e religiosa. Per una nonnina come lei non possiamo altro che augurare… cento di questi anni! (Marianna Marrazzo)