Cellulari nel carcere di Bellizzi, erano di un camorrista in cella di sicurezza

Cellulari nel carcere di Bellizzi, erano di un camorrista in cella di sicurezza

23 febbraio 2018

Arrivano maggiori dettagli sul caso dei due telefonini trovati e sequestrati, nei giorni scorsi, all’interno del carcere di Bellizzi Irpino. Le indagini hanno chiarito che i due cellulari appartenevano ad un detenuto con affiliazioni camorristiche, che è in custodia nel reparto di alta sicurezza del carcere di Avellino.

A comunicare l’esito dell’indagine è Donato Capece, segretario generale del Sappe, il sindacato della Polizia penitenziaria: “I cellulari sono stati trovati all’interno di una cella occupata da un detenuto imputato del reato di associazione camorristica e mafiosa. Il tutto è stato ritirato e segnalato ai superiori uffici dipartimentali e regionali nonchè all’autorità giudiziaria”.

“Al dipartimento dell’amministrazione penitenziaria – continua Capace – chiediamo interventi concreti come, ad esempio, la dotazione ai reparti di polizia penitenziaria di adeguata strumentazione tecnologica per contrastare l’indebito uso di telefoni cellulari o altra strumentazione elettronica”.

“Il rinvenimento è avvenuto – conclude il sindacalista – grazie all’attenzione, allo scrupolo ed alla professionalità di personale di polizia penitenziaria in servizio, che nei giorni scorsi aveva trovato e sequestrato altri tre telefoni cellulari”.