CCSVI e Sclerosi Multipla,una speranza vicino Avellino

CCSVI e Sclerosi Multipla,una speranza vicino Avellino

1 aprile 2015

A cosa ci riferiamo quando parliamo di CCSVI ? Sono possibili legami tra questa patologia e la ben più nota Sclerosi Multipla? Ne parliamo con il dottor Alessandro Rosa, radiologo vascolare interventista.

Rivelatasi quasi per caso mentre si conducevano studi sulla Sclerosi Multipla, l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (più diffusamente nota come CCSVI) è una malattia che si collega al malfunzionamento delle vene giugulari interne.

Uno stato che può produrre numerosi e invalidanti disturbi nel paziente che ne è affetto, un tempo collegati a patologie più conosciute.

A scoprirla un professore di Ferrara, il dottor Paolo Zamboni, mentre analizzava le dinamiche in atto nella moglie affetta da Sclerosi Multipla. La sua attenzione ricadde sulle vene del collo, che erano caratterizzate da diverse malformazioni, come i restringimenti multipli, che producono un’anomalia nello scarico venoso.

Dottor Alessandro Rosa

Dottor Alessandro Rosa

<<La CCSVI è una malattia emodinamica per la quale le vene cervicali e toraciche non rimuovono in maniera efficace il sangue dal cervello e dal sistema nervoso centrale in generale – ci chiarisce il dottor Alessandro Rosa di Benevento, specializzato in diagnosi e interventi di angioplastica giugulare – Ciò a causa di malformazioni nelle vene cerebrospinali, in particolare di restringimenti multipli. Questo stato provoca un aumento rispetto alla norma del tempo di deflusso del sangue, con la conseguente insufficienza del drenaggio venoso e un rallentamento del deflusso sanguigno>>.

Quali sono i sintomi che questa patologia scatena?

<<La sintomatologia è piuttosto ampia, ma ricordiamoci che la CCSVI è stata scoperta studiando un’altra patologia per cui è difficile parlare di una sintomatologia peculiare a questa malattia. Nei diversi casi di studio si riscontrano affaticamento in aumento durante la giornata, considerevoli mal di testa (soprattutto in posizione supina), abbassamento del livello di acutezza visiva, riduzione delle funzioni motorie e sensoriali, vuoti di memoria, difficoltà nell’articolare il linguaggio e nell’attività di deglutizione, impedimento nelle attività sessuali, e ancora pallore e disturbi del sonno>>.

Ci spieghi quali sono le cause, se conosciute, che conducono una persona apparentemente in salute alla CCSVI.

<<Purtroppo esse sono ancora ignote. Studiando i pazienti affetti da SM si è però scoperto che il 90% ne era affetto. Ma questi non rappresentano gli unici casi. Anche un 8% di persone sane ne soffre come pure altri tipi di pazienti, per esempio quelli che soffrono di patologie di ordine otorino o malattie degenerative come la SLA>>.

In che modo è possibile diagnosticare la CCSVI e che tipo di intervento è richiesto in caso di positività?

<<Utilizziamo un ecografo particolare dotato di software e sonde dedicate per lo studio vascolare e un tipo di doppler che sottolinea i cambiamenti direzionali del sangue. Ogni vena viene trattata con una semplice angioplastica, in anestesia locale, dunque un intervento per nulla invasivo. Ciò consente al paziente di riprendere la sua vita normale nell’arco di una settimana>>.

Si può parlare di guarigione?

<<Dal momento che si tratta di una malattia di ancora recente “scoperta”, è difficile dirlo. Ma nella maggior parte dei casi stiamo riscontrando incoraggianti miglioramenti. Sono numerose le persone che si sono sottoposte a intervento di angioplastica dilatativa che ci stanno fornendo feedback positivi e che hanno visto migliorare il proprio stato di salute psicofisica. Di fondamentale importanza è rimanere in contatto con il paziente, seguirlo nel tempo per monitorare le evoluzioni e studiarne l’andamento>>.

Lo Studio Medico Rosa è situato in viale Mellusi, 134 a Benevento. Recapiti telefonici: 339.3586815 – 380.4374658