Cavalcavia 22, l’ad di Euronut: “Non bastano riaperture parziali”

Cavalcavia 22, l’ad di Euronut: “Non bastano riaperture parziali”

27 aprile 2018

“Il cavalcavia 22 va riaperto senza limitazioni. La parziale percorribilità è una soluzione temporanea e che non può bastarci”. E’ il commento dell’amministratore delegato di Euronut spa Domenico Manganelli dopo gli ultimi sviluppi della vicenda del viadotto dell’autostrada A16 Napoli-Canosa sotto sequestro dal 5 giugno 2017: il 3 maggio inizieranno i lavori e la strada, unica via di accesso alla zona industriale di Sperone, sarà nuovamente attraversabile ma solo da mezzi che siano larghi entro 2,20 metri ed abbiano un peso non superiore alle 10 tonnellate.

“Il sì del giudice al progetto di carreggiata ridotta è certamente un segnale importante soprattutto dal punto di vista della sicurezza della struttura – prosegue Manganelli – ma resta l’anomalia di una zona industriale in cui ci sono attività costrette a gestire i propri ritmi con limitazioni così stringenti all’utilizzo di mezzi. Vogliamo ribadire che l’apertura prevista di 2,20 metri per noi è solo un passaggio temporaneo in attesa che la situazione torni in tempi brevissimi alla normalità ed il cavalcavia riapra totalmente.

E’ inconcepibile – conclude l’ad – che realtà produttive come la nostra nel 2018 siano costrette ad affrontare queste problematiche ed a rincorrere burocrazia e cavilli per salvaguardare i diritti dell’azienda e dei lavoratori che da 10 mesi lavorano in emergenza”.