Cava abusiva in area protetta: scattano i sigilli della Forestale. Nei guai 5 persone

Cava abusiva in area protetta: scattano i sigilli della Forestale. Nei guai 5 persone

12 luglio 2018

A conclusione di attività di controllo avviata all’alba della giornata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) di Avellino, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino cinque persone, ritenute responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, dell’estrazione abusiva di inerti.

Nello specifico, i militari hanno accertato che l’attività estrattiva avveniva in assenza di autorizzazioni e su area sottoposta a vincolo paesaggistico/ambientale ed inclusa in S.I.C. (Sito d’Importanza Comunitaria), con l’ausilio di diversi mezzi meccanici e di un impianto di frantumazione, con la conseguente distruzione dei boschi inseriti nella fascia di rispetto del “Torrente Ogliarulo” di Mugnano del Cardinale.

All’esito dell’ispezione, gli operanti hanno dunque proceduto a sottoporre a sequestro l’area di circa 47.200 metri quadrati, ove erano depositati oltre 3mila metri cubi di materiale lapideo già lavorato, nonché l’impianto di frantumazione e vagliatura di inerti, due prefabbricati, due pale meccaniche, un escavatore, un autocarro, due generatori di corrente, una cisterna di carburante e due vasconi realizzati mediante escavazione in profondità entro cui erano riversate le acque e il limo proveniente dal lavaggio di inerti.