Cataruozzolo prende l’Ariano per le corna: “Regime? Straordinari, come se giocassimo in dodici”

Cataruozzolo prende l’Ariano per le corna: “Regime? Straordinari, come se giocassimo in dodici”

14 novembre 2016

Giornata memorabile per i tifosi della Polisportiva Grotta quella di ieri che attendevano da ben due anni di espugnare il “Renzulli” di Ariano nel derby della Valle Ufìta. Impresa resa possibile grazie un organico impreziosito dai pupilli grottesi Francesco Cataruozzolo, Pio De Donato ed Enzo Penta.

Ottima la prova del capitano che ha imbrigliato il potente centrale d’attacco biancazzurro De Stefano e reso vana la verve offensiva arianese. Buona prestazione anche di De Donato, che chiude con l’assist del 3-0 frutto di un’azione corale finalizzata con un tiro al volo. Ciliegina sulla torta poi la rete di Cataruozzolo e la sua esultanza sotto la curva del Regime Red Lions, destinata a restare nella storia del club giallorosso. Il centravanti, con un gol ed un assist, è l’uomo copertina, decisivo già alla seconda presenza in maglia grottese.

“Ci tenevamo parecchio a dare la gioia di espugnare Ariano ai nostri tifosi – commenta Cataruozzolo – Ma soprattutto è una vittoria che ci rilancia e fa sapere alle avversarie che ci siamo anche noi. Sono convinto che con qualche giusto innesto potremmo puntare decisi ai playoff”.

Il 9 torna anche sull’esultanza che ai più ha ricordato quella di Maresca nei derby: “Le corna? Da grottese doc era uno sfottò per l’Ariano”.

E’ un Grotta che piace, soprattutto per il senso di appartenenza: “Avere tanti giocatori del posto ci da grande spinta soprattutto in partite sentite come questa, i ragazzi ci mettono spirito, cuore e passione e nel calcio anche questo fa la differenza”.

Sul tifo giallorosso la chiosa del bomber ex Serie D: “Ho giocato anche in categoria superiori, in piazze importanti e davanti a 5-6mila persone, ma l’impegno e l’organizzazione che ci mettono i nostri tifosi è davvero straordinario e fa la differenza. Ti fanno sentire importante e speciale. Non vale giocare così – scherza – perché noi siamo in 12, gli avversari solo in 11”.

Il cielo su Ariano è giallorosso per una notte insomma, con i tifosi del Grotta rimasti sugli spalti anche dopo che le rispettive squadre hanno lasciato il rettangolo di gioco.