Catanzaro-Avellino, secondo round: domani il processo d’appello

Catanzaro-Avellino, secondo round: domani il processo d’appello

12 febbraio 2018

Claudio De Vito – Ci siamo ormai, si torna in aula. Domani alle 15 Catanzaro e Avellino insieme ai rispettivi tesserati coinvolti dovranno affrontare il processo d’appello per la presunta tentata combine della gara del 5 maggio 2013 emersa nell’ambito dell’inchiesta Money Gate partita dalla Procura della Repubblica di Palmi a maggio dell’anno scorso.

Il 19 dicembre scorso il proscioglimento da ogni addebito stabilito dal Tribunale Federale Nazionale, dopo che la Procura Federale aveva deferito i due club e cinque tesserati (Giuseppe Cosentino, Armando Ortoli, Andrea Russotto, Walter Taccone e Vincenzo De Vito) ”per aver posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento e il conseguente risultato finale del match valevole per la penultima giornata del Campionato di Lega Pro Girone B della stagione sportiva 2012/13”.

Ora un nuovo collegio di giudici dovrà discutere il ricorso presentato dall’accusa presieduta dal procuratore federale Giuseppe Pecoraro, che confida nella rivisitazione del giudizio di primo grado sulla base del deposito degli atti del procedimento parallelo della magistratura ordinaria. Il 22 novembre la Procura di Palmi infatti ha notificato agli indagati (gli stessi coinvolti anche sul piano sportivo) la chiusura delle indagini, ma la Procura Federale non ne ha tenuto conto per la causa dinanzi al TFN persa malamente tuttavia con rilancio a sole 48 ore dalla sentenza attraverso il ricorso in appello.

Il deposito della nuova istruttoria da parte della Procura Federale (avvenuto circa una settimana fa) in un primo momento aveva spiazzato i legali di parte, ma col passare dei giorni si è ripristinato il clima di fiducia delle scorse settimane dal momento che non sarebbero nuovi elementi rilevanti. I difensori hanno depositato le rispettive memorie che la Corte Federale conosce già, ma ci sarà occasione di integrarle con delle dichiarazioni in sede dibattimentale. La Procura Federale si giocherà il tutto per tutto con il jolly di Palmi, facendo leva sulle valutazioni dei pubblici ministeri calabresi che ritengono gli indagati responsabili di frode sportiva.

In sede penale Walter Taccone e Vincenzo De Vito sono difesi dall’avvocato avellinese Innocenzo Massaro, che domani – nelle vesti di legale del patron biancoverde nel processo sportivo – prenderà la parola quando l’accusa tirerà fuori le sue argomentazioni sulla chiusura delle indagini della giustizia ordinaria. Salvo ripensamenti dell’ultim’ora, i due dirigenti dell’Avellino non dovrebbero prendere parte all’udienza. Dovrebbe infatti trattarsi di un appello riservato ai soli legali. Il verdetto sarà immediato: dovrebbe giungere già in serata o al massimo mercoledì mattina.

Domani a partire dalle 15 l’udienza in tempo reale direttamente dalla Corte Federale d’Appello con il live testuale di Irpinianews.