Il Catania è implacabile: Avellino in ginocchio all’esordio

Il Catania è implacabile: Avellino in ginocchio all’esordio

25 agosto 2019

di Claudio De Vito. Punteggio tennistico al Partenio-Lombardi per i primi novanta minuti del campionato che l’Avellino interpreta compatibilmente con le forze del momento di difficoltà e il Catania ammazza con un perentorio 6-3. Il punteggio finale non ammette repliche, se non l’onore della minima reazione da parte dei biancoverdi sconfitti da un avversario nettamente superiore sul piano tecnico e fisico.

Ignoffo è costretto a confermare l’undici titolare di una settimana fa complici le assenze di Parisi, De Marco, Karic e Illanes, ma recupera in extremis Njie per la panchina. E’ ancora 3-5-2 per il tecnico biancoverde che ha poche alternative in organico, soprattutto in attacco dove Alfageme e Albadoro fanno coppia fissa. Il Catania invece propone Llama a centrocampo come unica novità rispetto alla formazione annunciata. Si gioca davanti a cinquemila spettatori, circa trecento dei quali arrivati da Catania. Prima del fischio d’inizio, corona di fiori deposta sotto la Nord da capitan Morero per ricordare il tifoso Flavio Puleo scomparso circa un mese fa.

Il match è vibrante sin dalle prime battute. Apre le danze il Catania che mette subito paura ai padroni di casa con Lodi, che dopo tre minuti va al tiro smorzato, sulla traiettoria in area si avventa Sarno ma Morero è monumentale nel tackle sul pallone che sventa la minaccia catanese. L’Avellino replica al 5′ con Di Paolantonio che scodella al centro per Albadoro il quale tutto solo, quasi incredulo, colpisce di testa a botta sicura ma Furlan è sicuro nella presa centrale.

Poi solo Catania all’8 con un flipper in area che smarca Di Piazza, anche lui al tiro col mancino a colpo sicuro neutralizzato a tu per tu dall’ottimo intervento di Abibi. Rossoazzurri in palla e propositivi anche all’11’ da sinistra con il servizio in area per l’accorrente Dall’Oglio il quale ha il tempo per mirare in corsa, ma spedisce sopra l’incrocio. Poco dopo Lodi ci prova direttamente dalla bandierina con il suo mancino a rientrare che per poco non sorprende Abibi.

Il Catania ci mette poco a schiacciare l’Avellino a ridosso della sua area e al quarto d’ora sfiora ancora una volta il gol sulla verticale fulminea Lodi-Sarno-Di Piazza, quest’ultimo scatta bene sul filo del fuorigioco, si gira ma incrocia di poco a lato. Lupi graziati di nuovo e in palese difficoltà di fronte al rullo catanese che macina gioco e metri di campo centralmente e sulle fasce e al 23′ sfonda con Di Piazza abile a spedire in rete da zero metri il suggerimento dalla sinistra di Pinto.

E’ 1-0 ospite al Partenio-Lombardi raffreddato dall’acuto del centravanti etneo. Ma il Catania non si ferma e poco dopo sfiora addirittura il raddoppio con lo scatenato Sarno, che si aggiusta il pallone sul sinistro e lo scaglia sull’incrocio lontano con pallone che svernicia il legno. Il bersaglio invece lo centra Lodi con un calcio di punizione alla sua maniera da quasi 30 metri: il sinistro beffa Abibi non impeccabile nel tuffo sul suo lato. Uno-due micidiale e questa volta il Partenio è letteralmente gelato.

Ma l’Avellino ci mette poco a dimezzare lo svantaggio. Corre il 35′ quando Di Paolantonio decide di mettersi in proprio con un diagonale di destro respinto dal portiere. Albadoro è sul pezzo con il tap-in murato da Silvestri, ma ancora l’ariete biancoverde è lesto nel battere a rete questa volta con successo per l’1-2 dei lupi che riaccende l’entusiasmo della gente irpina sugli spalti. Dall’Oglio nel finale di tempo prova a smorzarlo di nuovo con un’incornata ravvicinata che finisce di poco alta. Abibi illeso questa volta: si va al riposo con l’Avellino rientrato in partita.

L’impatto sulla ripresa però è da dimenticare. Bastano cinque minuti infatti al Catania per ristabilire le distanze con il solito Di Piazza: Di Molfetta dalla sinistra scavalca Laezza e pesca Di Piazza che addomestica la sfera magistralmente con il destro e poi la spinge deliziosamente in porta con un tocco morbido di sinistro a scavalcare Abibi. Frenata la rimonta dei biancoverdi che non hanno risorse alternative in panchina e si aggrappano al solo Albadoro che dal limite arma il sinistro, esplosivo ma destinato alle stelle.

Le batterie dell’Avellino si scaricano alla lunga e allora il Catania può coprirsi senza troppi affanni e colpire ben tre volte con i neo entrati. Al 24′  Welbeck riceve appena dentro l’area dalla sinistra e scocca il destro chirurgico ad incrociare sul palo lungo lasciato completamente sguarnito da Abibi rimasto di sasso. Il pokerissimo tre giri di lancette dopo con Mazzarani servito dalla destra e lesto a scaricare in porta il destro. L’Avellino è alle corde ed incassa il sesto gancio da Bucolo preciso nella conclusione dal limite.

C’è però spazio e tempo per il doppio acuto di Di Paolantonio con un’azione insistita in area e poi con il penalty, procurato da Alfageme messo giù da Furlan, che fissa il punteggio sul 3-6 e gli vale la doppietta personale. E’ la magra consolazione di una gara nata male, finita peggio e che costringerà la società ad intervenire il prima possibile sul mercato con la scure del tribunale sempre minacciosa sul capo. Applausi comunque al triplice fischio per una squadra che ha gettato il cuore oltre i mille ostacoli.

Avellino-Catania 3-6, il tabellino.

Marcatori: 23′ pt e 5′ st Di Piazza, 30′ pt Lodi, 35′ pt Albadoro, 24′ st Welbeck, 27′ st Mazzarani, 30′ st Bucolo, 32′ st e 36′ st rig. Di Paolantonio.

Avellino (3-5-2): Abibi; Zullo, Morero, Laezza; Celjak, Palmisano (28′ st Carbonelli), Di Paolantonio, Rossetti (16′ st Silvestri), Micovschi; Alfageme (40′ st Petrucci), Albadoro.

A disp.: Tonti, Pizzella, Njie, Falco, Saporito, Corcione. All.: Ignoffo.

Catania (4-3-3): Furlan; Biondi, Silvestri, Saporetti, Pinto; Dall’Oglio (22′ st Mazzarani), Lodi, Llama (13′ st Welbeck); Sarno (23′ st Catania), Di Piazza (28′ st Curiale), Di Molfetta (29′ st Bucolo).

A disp.: Martinez, Noce, Mbende, Marchese, Pecorino, Liguori. All.: Camplone.

Arbitro: De Santis di Lecce. Assistenti: Mittica e Gregorio di Bari.

Note: ammoniti 20′ st Dall’Oglio, 35′ st Furlan per gioco scorretto; spettatori 5301 (quota abbonati 2663, ospiti 285), incasso 29.779; angoli 4-4; recuperi 2′ pt e 4′ st.