Castelfranci – Avellino-Rocchetta: il Comitato chiede il potenziamento

3 giugno 2005

Linea ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio: la spina dorsale delle comunicazioni del territorio provinciale nonché via di collegamento con le realtà costiere del Tirreno e dell’Adriatico, versa oggi in stato malinconico, una condizione che la rende poco rispondente alle esigenze per cui è stata disposta. Per discutere su questa problematica si è riunito a Castelfranci, in occasione dei 110 anni dalla nascita della tratta ferroviaria, il Comitato composto da Vincenzo Pacifico, ex sindaco di Castelfranci, i rappresentanti dei Comuni limitrofi Antonio Panzone, Gabriele Giorgio, Antonio Scaparrotta, Antonio Ferrante, Gaetano Musto, Antonio Buono ed altri 40 interessati tra sindaci, amministratori, rappresentanti di Enti e Associazioni. Un’assemblea in cui è stato approvato un ordine del giorno diretto ad ottenere non solo il potenziamento della tratta ferroviaria ma per cercare vie di sbocco alle problematiche di sviluppo di tutto il sud. “Nell’anno 2005 – si legge nel verbale – ricorrono i 110 anni dalla nascita della tratta ferroviaria. Occorre per l’Avellino-Rocchetta S. Antonio un’immediata ristrutturazione ed un relativo potenziamento, con efficacia e funzionalità per il trasporto merci, viaggiatori e turisti. Per questo appare necessario il coinvolgimento e l’interessamento della Regione Campania e della Provincia di Avellino nonché di tutte le istituzioni del territorio. Il Comitato sostiene con forza il potenziamento della tratta facendo appello affinché tutti gli organi intervengano efficacemente e si impegnino ciascuno per le proprie competenze dando risposte concrete. Il Comitato, inoltre, si associa alla grande iniziativa dei presidenti delle Regioni meridionali impegnati per lo sviluppo del sud”. Dunque Pacifico punta i riflettori su una condizione che merita quanto meno una riflessione accurata perché “…i collegamenti attuali nell’Irpinia e più in generale nelle zone interne dell’Italia meridionale sono insufficienti per uno sviluppo economico e sociale adeguato ai tempi moderni. Anche da ex sindaco del Comune di Castelfranci – conclude – intendo proseguire con forza la mia battaglia sul problema delle comunicazioni”.