Castanicoltori, Sibilia (M5S): “Approvato un nostro emendamento per il rilancio del settore”

Castanicoltori, Sibilia (M5S): “Approvato un nostro emendamento per il rilancio del settore”

11 giugno 2015

Il deputato del Movimento 5 Stelle Carlo Sibilia fa sapere che in Commissione Agricoltura alla Camera è stato fatto un altro passo in avanti nell’impegno preso a favore dei castanicoltori italiani alle prese con il rilancio del loro settore duramente colpito negli anni scorsi a causa della diffusione del cinipide galligeno.

 

“Nel discutere la conversione del DL51 recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi – dichiara il parlamentare avellinese – il mio collega Massimiliano Bernini è riuscito ad ottenere l’approvazione di un emendamento che, modificando il comma 3 dell’articolo 5, dispone l’integrazione della dotazione finanziaria del fondo di solidarietà nazionale per gli interventi compensativi in favore delle imprese agricole che hanno subito danni a causa della diffusione di insetti dannosi per la produzione”.

 

“Dall’inizio della legislatura – continua Sibilia – come gruppo parlamentare abbiamo dato priorità al sostegno del settore agricolo, in particolare a quello della castanicoltura che ha subito forse i danni più rilevanti visto l’azzeramento quasi totale, in alcuni territori, delle produzioni dei castagneti da frutto”.

 

“La lotta biologica al cinipide del castagno – afferma il portavoce irpino – sta dando i primi risultati nel Piemonte dove si sta verificando una piena ripresa delle piante da castagno in termini sia di fioritura sia di vegetazione. In provincia di Avellino la situazione è ancora difficile ma noi ne auspichiamo un rilancio”.

 

“L’approvazione del nostro emendamento – conclude Sibilia – è un buon risultato ma siamo ancora lontani da una degna promozione da parte del Governo di politiche ecosostenibili a favore del comparto agricolo; in tutti i casi continueremo a sollecitare nuove e più consistenti misure al fine di rilanciare uno dei settori più importanti per la nostra economia”.