Caso Malzoni – Barbieri alla Cortese: “Non ci resta che piangere”

6 giugno 2014

La Malzoni é una realtà sanitaria di vanto per Avellino e per l’intero Mezzogiorno d’Italia. Lo dimostrano i dati Agenas e lo dimostrano i tanti convegni scientifici che si tengono ogni anno, lo dimostrano le centinaia di pubblicazioni scientifiche con alti impact factor, lo dimostrano i nostri pazienti che trovano la soluzione alle patologie più complesse. Oggi, però, la Dirigente del Comune di Avellino che per due volte di seguito ha sospeso le attività sanitarie della Casa di Cura Malzoni Villa dei Platani, provoca la reazione del collegio difensivo. I difensori uscendo, così, dal tradizionale riserbo che li ha sempre contraddistinti,hanno ritenuto necessario specificare alcune questioni inerenti le affermazioni della dott.ssa Carmela Cortese, in particolare quelle rilasciate attraverso alcune interviste. “Preliminarmente esprimiamo il nostro immenso stupore in relazione a tale singolare tendenza a rilasciare dichiarazioni alla stampa. La dott.sa Cortese, non limitandosi ad esprimere il proprio pensiero attraverso le competenti sedi e quindi attraverso i propri provvedimenti, – così l’avv. Alessandro Barbieri – notifica con questo singolare mezzo l’esistenza di nuovi procedimenti penali dei quali evidentemente Ella é informata – continua l’avv. Barbieri – in passato ho redatto memorie dal contenuto profetico sul punto, pur non essendo in possesso di atti divinatori. Come ben sa l’ufficio di Procura ciò che accade in queste ore era stato ampiamente previsto alcuni mesi fa dalla difesa, pertanto nulla di nuovo ne nell’esposizione dei fatti ne nel coinvolgimento delle persone già segnalate. Ciò che lascia, invece, ulteriormente sconcertati é l’estrema confusione che si vuole ingenerare su un caso così delicato. Specificare alla stampa che il parere della CTM é da intendersi come parere negativo lascia esterrefatti.”Così uno degli avvocati del collegio che difende gli interessi della Malzoni:”Mai nella storia d’Italia é esistito un parere negativo che impone prescrizioni e sopralluoghi durante le lavorazioni. Delle due l’una, o si nega l’esecuzione dei lavori o li si autorizza con prescrizioni. Sicuramente la difesa é in possesso di un parere diverso da quello detenuto dalla dott.ssa Cortese” conclude l’avv. Alessandro Barbieri “alla cinefila dott.ssa Cortese mi permetto di suggerire un altro titolo di una nota pellicola ‘Non ci resta che piangere’ “.