Casale (Pd): “L’Irpinia riparta dall’agricoltura, pronta la legge”

14 luglio 2014

“L’Irpinia riparta dall’agricoltura,chi sostiene il contrario non conosce le realtà territoriali”. Queste le parole di Salvo Casale, componente Comitato Irpinia per Civati, che in una nota spiega l’importanza della legge regionale ”Valorizzazione dei suoli pubblici a vocazione agricola per contenerne il consumo e favorirne l’accesso ai giovani” presentata dai consiglieri regionali Pd.
“Trasformare la realtà contadina delle generazioni passate in un modello imprenditoriale in grado di offrire prodotti di qualità e modelli di sviluppo competitivi, questo è l’obiettivo della Legge Regionale presentata dai consiglieri regionali PD, Pica, D’Amelio e Caputo. Legge che mira a valorizzare tutti quei terreni agricoli di proprietà pubblica che risultano improduttivi. I dati parlano chiaro il 14% del PIL prodotto in Regione Campania proviene dal settore Agricolo, cercare di promuovere questo settore attraverso l’affidamento dei terreni del Demanio e le detrazioni Irap per le aziende che assumono rappresenta un’opportunità importante per i giovani e le imprese. La campagna “#RestaLaTerra” promossa dai GD si inserisce in questo filone chiedendo un nuovo modello di fare impresa. Un modello che affondi le radici in un passato che può e deve trasformarsi in un’opportunità concreta per chi oggi vive o decide di ritornare in un luogo dove la logica clientelare e dei carrierismi personali ne fa da padrona. Offrire l’opportunità di ripartire dalla terra significa avere la capacità di guardare al domani, alle nuove generazioni. Sostenere che questi modelli di sviluppo sono inefficaci e inutili o impraticabili, rappresenta il frutto di una logica strumentale che non guarda alla realtà. Dare la possibilità ai giovani – continua la nota – di spendere le proprie competenze per innovare un settore strategico è una strada possibile per creare occupazione, stimolare auto imprenditorialità e per migliorare le condizioni di terreni dimenticati. Da giovane Irpino mi sento solo di dire che le soluzioni non si decidono nei salotti, ma impegnandosi con i territori e per il territorio, cercando di costruire alternative possibili a ogni livello, ma forse per qualcuno le zone interne della Campania sono un Feudo inesplorato”.