Casa sulla Roccia: a Teatro per sostenere la prima casa rifugio irpina per donne vittime di violenza

Casa sulla Roccia: a Teatro per sostenere la prima casa rifugio irpina per donne vittime di violenza

14 aprile 2016

La prima casa rifugio per donne vittima di violenza in Irpinia nasce anche grazie al teatro ed al contributo di ex “ragazzi difficili”, ospiti della Comunità Terapeutica “Casa sulla Roccia” di Avellino. In 28 metteranno in scena oggi al Teatro “Carlo Gesualdo”, “Pinocchio ‘o cunto”.  Casa sulla Roccia ci mette il cuore, come evidenzia anche il video realizzato da Antonio Bergamino per promuovere l’evento, e sostiene l’importante progetto di solidarietà con uno spettacolo che è il frutto del laboratorio teatrale che si tiene a Casa sulla Roccia da sette anni, coordinato dal Teatro di Gluck di Elena Spiniello e Maurizio Picariello.

“Mettere in scena Pinocchio è stata un’idea degli ospiti della comunità terapeutica – spiega Spiniello -. Perché si rispecchiano molto in Pinocchio, un personaggio che cade, sbaglia, commette tanti errori, ma poi riesce ad essere vincente. Mettiamo in scena un Pinocchio non toscano ma campano, sarà un vero e proprio scugnizzo il nostro Pinocchio. Anche lui, come i nostri ragazzi, non è stato lasciato solo, ha trovato la solidarietà e l’appoggio della fata turchina e di papà Geppetto”. Nessuno si salva da solo, è questo in effetti il messaggio che unisce Pinocchio a Casa sulla Roccia. E, come Pinocchio ed i ragazzi della comunità, anche le donne vittime di violenza troveranno la loro “balena”, le loro “fate”. “La prima casa rifugio è ormai pronta – afferma Maria Rosaria Famoso, responsabile delle relazioni esterne di Casa sulla Roccia -. Nascerà ad Ospedaletto d’Alpinolo e sarà aperta 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. Abbiamo deciso di intitolarla alla memoria di Antonella Russo, la giovane di Solofra barbaramente uccisa dal compagno della madre proprio per difendere la mamma dalla violenza. La struttura sarà coordinata da un’equipe di otto professioniste, tutte donne. E potrà ospitare sei donne vittime di violenza, con i loro figli”.

Il teatro di “Villa Dora”, dunque, sostiene il progetto “Donne vittime di violenza”. Il laboratorio teatrale è una delle attività pedagogiche del centro di solidarietà. La regia di Maurizio Picariello ed Elena Spiniello, è riuscita ad adattare teatralmente il bel testo illustrato di Roberto d’Ajello (il quale ha tradotto il romanzo collodiano in lingua napoletana) ed è pronto per essere apprezzato dal pubblico che vorrà intervenire alla serata della rappresentazione, al Teatro Gesualdo, giovedì 14 aprile dalle 19. Ingresso libero, ma è gradita e utile un’offerta spontanea di 10 euro, utile a sostenere la casa rifugio. La mattina allo spettacolo assisteranno ben 1.200 studenti delle scuole di Avellino, Mercogliano ed Ariano Irpino. Le scuole sono state coinvolge nel progetto “Vip” che Casa sulla Roccia ha messo in campo insieme grazie al sostegno di “Fondazione con il Sud”, in collaborazione con l’associazione culturale Fenestrelle, con il centro “Enzo Aprea, con i vigili del Fuoco in pensione, con la “Don Tonino Bello” e con l’associazione culturale “Assud”. Pinocchio sarà interpretato da un ragazzo dell’Est europeo (Ruslan Voloskyn), ospite della comunità terapeutica. “Il messaggio di Pinocchio è un messaggio positivo ed è proprio il messaggio che, insieme a tutti gli altri, vogliamo lanciare: se ci impegniamo, ce la possiamo fare. Tutti insieme, ma ce la possiamo fare”, dice Ruslan. La casa rifugio, che dovrebbe essere aperta nel giro di un mese, è nata grazie anche alla solidarietà di diversi imprenditori irpini, come Progress, il negozio Cioffi, Vivere e la Calcestruzzi Irpini.


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