Carovita: la Coldiretti propone l’inserimento dei mercatini agricoli

12 maggio 2008

Avellino – Tra le iniziative assunte nella lotta al carovita dovrebbero essere inseriti i mercatini agricoli: è la proposta avanzata dal direttore della Coldiretti di Avellino, Giuseppe Licursi, secondo cui aprire in ogni città un mercato per la vendita diretta da parte degli agricoltori di prodotti locali senza intermediazioni è l’unico modo concreto per combattere la moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola e il rischio speculazione.
Con l’entrata in vigore del decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 301 del 29 dicembre 2007, fortemente sostenuto dalla mobilitazione della Coldiretti, in tutti i comuni si è aperta la possibilità di avviare mercati gestiti dagli agricoltori localizzati anche in zone centrali e con frequenza giornaliera, settimanale o mensile a seconda delle esigenze locali.
Secondo le stime dell’Osservatorio sulle vendite dirette promosso dalla Coldiretti, potrebbero essere aperti mercati degli agricoltori in 400 città con la partecipazione esclusiva di ottomila aziende agricole in grado di offrire prodotti alimentari con la migliore convenienza nel rapporto tra prezzi e qualità. Esperienze positive sono già attive a Taranto, Bari, Potenza, a Montevarchi in provincia di Arezzo, a Monselice in provincia di Padova, a Trento e a Torino dove è funzionante l’ “Oasi dei prodotti tipici della campagna piemontese”, stabilmente la prima domenica di ogni mese.
L’obiettivo è ripetere una esperienza di successo dei mercati degli agricoltori di altri Paesi come Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti dove il fenomeno è in rapida espansione.
“Anche Avellino – sottolinea Licursi – dovrebbe avere i suoi farmer market, dove è possibile acquistare prodotti freschi e genuini a prezzi competitivi e le istituzioni dovrebbero mobilitarsi per raggiungere questo obiettivo”. Licursi sottolinea, infine, che sette italiani su dieci hanno fatto almeno una volta acquisti direttamente dal produttore agricolo giudicandoli in maggioranza convenienti con un risparmio atteso del 30 per cento. Una buona idea, quella proposta dalla Coldiretti che le Amministrazioni locali dovrebbero prendere in seria considerazione per evitare speculazioni e venire incontro alle richieste sempre più pressanti dei cittadini – consumatori.


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