“Caro Babbo Natale, vogliamo la casa”, la protesta dei residenti di via Tedesco arriva in Comune

29 novembre 2018

Marco Imbimbo – Sono partiti dal piazzale dei loro alloggi fatiscenti, attraversando la città per arrivare fino a Piazza del Popolo. I residenti di via Francesco Tedesco sono ormai esasperati. Le loro case cadono a pezzi, mentre a due passi ci sono i nuovi alloggi, quelli che dovevano essere consegnati un anno fa, ma i lavori non sono mai terminati. Con l’arrivo del cattivo tempo, inoltre, le condizioni di vivibilità sono peggiorate perché, in quelle case, piove dentro.

Armati di striscioni e casse, sono arrivati fino a Piazza del Popolo, con in sottofondo i comizi di Antonio La Trippa, celebre personaggio interpretato da Totò nel film “Gli onorevoli”. Un messaggio chiaro verso la politica avellinese. Giunta a Palazzo di Città  una delegazione guidata da Carmine Sorice di Federcasa, ha incontrato il vice Prefetto vicario, Silvana D’Agostino.

«Ci è stato garantito che la prossima settimana ci daranno una risposta», spiega Sorice al termine dell’incontro. «C’è una delibera di Giunta dello scorso anno in cui si stabiliva che entro pochi messi sarebbero stati consegnati 33 nuovi alloggi. Finora non è successo nulla» denuncia parlando anche di quei lavori che sembravano ripresi lo scorso mese di aprile per poi interrompersi nuovamente.

«Da quando abbiamo cominciato a denunciare il tutto tramite la stampa, la ditta ha mandato due operai sul cantiere – prosegue. Vogliamo capire perché non vengono assegnati gli alloggi».

La settimana prossima si saprà qualcosa in più su quegli alloggi. «Ci hanno detto che vogliono fare le ultime verificare, mancano i collaudi e qualche piccolo intervento, ma il grosso è ormai fatto – spiega Sorice. Penso che massimo per gennaio possono essere consegnati. Le persone che oggi stanno protestando dovrebbero entrare nelle case nuove perché gli alloggi in cui vivono si devono solo buttare giù. Sono venuti anche i vigili del fuoco, di recente, a staccare la corrente perché pioveva e c’era il rischio che andasse tutto in corto circuito. Inoltre entra acqua nelle case e le persone sono costrette a mettere i secchi a terra. Quelle case sono invivibile, le persone meritano dignità».

A protestare insieme ai residenti di Via Francesco Tedesco c’e anche l’ex consigliere comunale Alfonso Laudonia. «Quella è anche casa mia, i miei genitori vivono in quegli alloggi – spiega. Non avere una casa decorosa significa non avere una vita dignitosa. Siamo stanchi. L’anno scorso è venuto l’assessore Mele e ci aveva promesso case nel giro di qualche mese, ma non è cambiato nulla. Mi sono impegnato per queste persone, ma non sono riuscito a risolvere nulla perché sappiamo tutti come sia andata a finire. Oggi abbiamo bisogno di risposte certe, siamo qui per dare un segnale e speriamo di risolvere qualcosa».

Laudonia, inoltre, sottolinea come, in giro per Avellino, ci siano molti alloggi comunali vuoti. «Sono presenti in quella zona così come in altre parti della città, basta verificare se ci sono collaudi e certificati di agibilità. Queste abitazioni vanno consegnate».

La protesta di oggi è stato solo il primo segnale perché i residenti annunciano che, se entro Natale non arriveranno soluzioni, metteranno in campo azioni ancora più eclatanti. «Faremo una serie di proteste, la situazione di Borgo Ferrovia e delle case comunali è drammatica», conferma Laudonia.