Caro acqua, D’Ercole (Acs): “Nessun aumento nel 2010”

22 marzo 2011

Avellino – Dopo la bocciatura arrivata dall’ultimo rapporto di ‘Cittadinanzattiva’ sulle tariffe idriche praticate nel Comune capoluogo dell’Irpinia, arriva la replica del numero uno dell’Alto Calore Servizi, Franco D’Ercole, che – in occasione dell’incontro odierno svoltosi al Circolo della Stampa di Avellino dal titolo ‘Diciamo si all’Acqua di Rubinetto’ – prende le difese della società di corso Europa che gestisce il servizio idrico integrato in 127 Comuni delle province di Avellino e Benevento, capoluogo irpino compreso.
“Si tratta di un dato parzialmente falso, infondato e fuorviante – spiega D’Ercole – poiché nell’ultimo anno non vi è stato nessun aumento delle tariffe da parte dell’Alto Calore Servizi”.

In verità, i dati, le tariffe espresse e i rincari contenuti nell’ultimo studio di ‘Cittadinanzattiva’ facevano riferimento all’anno 2009.
In questo senso D’Ercole aggiunge: “E’ vero, negli anni precedenti ci sono stati degli adeguamenti voluti dalla legge. Il costo specifico del servizio idrico integrato nei Comuni afferenti all’Acs è leggermente superiore rispetto agli altri, ma ciò è dovuto al fatto che l’Alto Calore Servizi deve emungere acqua dai pozzi attraverso l’utilizzo dell’energia elettrica che diventa sempre più costosa. L’acqua distribuita a Benevento viene, invece, attinta direttamente al contatore con un prezzo politico pagato alla Regione Campania che si guarda bene dal fornire un ristoro all’Acs. Ma nei prossimi mesi, con l’affidamento del Servizio Idrico Integrato all’Acs, questo divario sarà completamente abbattuto”.