Carlo Sibilia (M5S) in difesa dell’ecosistema fluviale del Sele

12 dicembre 2013

ROMA – “A distanza di più di due mesi dal grido d’allarme lanciato da Caposele ancora tutto tace” – così il deputato cittadino, Carlo Sibilia, a proposito del fenomeno della cosiddetta lattescenza del fiume Sele su cui “è calato un assordante silenzio”.
“Erano gli inizi di ottobre – ricorda il portavoce avellinese del Movimento 5 Stelle – quando, grazie alle segnalazioni dei cittadini, è stato portato all’attenzione dell’opinione pubblica questo allarmante episodio di intorbidamento delle acque, che fin da subito ha suscitato preoccupazione in tutta la comunità e non solo. Si temeva allora, come oggi, che fosse stato messo a rischio tutto l’ecosistema fluviale del Sele, con conseguente danno ambientale. Di qui il mio appello agli Enti preposti, in primis all’Arpac, a fare quanto prima piena luce su quanto accaduto”.
“Oggi siamo ancora in attesa di una spiegazione tecnica di questo episodio. Perché un tale, insopportabile ritardo? Non vogliamo credere che le Istituzioni preposte alla tutela del territorio non riescano ad assolvere alle proprie funzioni con celerità e risolutezza. La preoccupazione che sto raccogliendo tra i cittadini di Caposele è che ci sia un nesso tra questo fenomeno e i lavori per la realizzazione della galleria Pavoncelli bis, che sono iniziati senza attendere la pronuncia del Tribunale superiore delle Acque. Un’opera la cui gestione, tra l’altro, è ancora inspiegabilmente commissariata. I cittadini – conclude Sibilia – hanno il diritto ad avere risposte e il Movimento 5 Stelle metterà in campo ogni iniziativa utile a far emergere la verità”.