Carife-Sventata truffa, l’impronte digitale incastra un pregiudicato

6 luglio 2005

Carife – I forti dubbi nutriti, dalla Squadra Mobile di Avellino, all’indomani dell’arresto in Germania di un uomo originario di Castel Baronia, per possesso di droga, si sono svelati fondati ed è stata sventata la truffa.
Nel mese di aprile, la Questura di Via Palatucci è stata notiziata dell’arresto in Germani di S.A., un uomo di Castel Baronia, poiché trovato in possesso di tre chili e mezzo di cocaina. La sostanza stupefacente era stata occultata all’interno dell’autovettura dallo stesso S.A. condotta. Immediatamente, la Squadra Mobile si è attivata al fine di pervenire all’esatta individuazione dell’identità dell’uomo tratto in arresto in Germania. Da subito gli Agenti hanno nutrito forti dubbi sul fatto che la persona finita in Carcere fosse proprio l’uomo originario di Castel Baronia. La macchina della Giustizia è stata messa subito in moto tant’è che dagli accertamenti è stato acclarato che S.A. non si era mai recato, nel 2005, in Germania. Ed ancora, che nel 2003 la Guardia di Finanza di Roma, nel corso di un’operazione antidroga, aveva rinvenuto una carta d’identità falsa e nemmeno a farlo apposta era intestata a S.A. ma a portare alla luce la verità – come si legge nella nota diramata dall’Ufficio Gabinetto della Questura di Avellino – è stata la foto di riconoscimento: il ritratto, infatti, era di un pregiudicato di Carife, Francesco Colicchio. Accolti gli elementi necessari, la Squadra Mobile ha richiesto al Servizio di Polizia Scientifica la comparazione tra i rilievi dattiloscopici effettuati dalla Polizia tedesca ed altri rilievi corrispondenti. Tale attività info-investigativa, la Questura ha acclarato che le impronte rilevata dai colleghi tedeschi sono risultati coincidere con quelle rilevate a Francesco Colicchio in occasione degli arresti operati in passato. Insomma, gli Agenti sono riusciti a risalire all’esatta identificazione per Francesco Colicchio, pregiudicato per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti nonché trafficante di droga arrestato in Germania nell’aprile 2005, che quindi, aveva cercato di spacciarsi per S.A. di Castel Baronia.