Carife e Carnevale: la scommessa di Emma Orlando e dei giovani

16 febbraio 2010

Carife – Il Carnevale è ritornato alla ‘casa madre’ che era ed è Carife. Per il piccolo centro della Baronia e per la sua Pro Loco, il Carnevale è stato da sempre momento di gioia e di grandi successi ma anche di grande preoccupazione, di decisioni condivise ma anche contrastate.
Ne è convinta Emma Orlando, neo presidente della Pro Loco di Carife: “Vi confesso di essere particolarmente emozionata ed anche impaurita un pò per aver accettato l’incarico di presidente della Pro Loco. L’entusiasmo in tutti noi è altissimo, così come le adesioni che, sono sicura, arriveranno in quest’anno appena cominciato. Particolare soddisfazione ho provato nel vedermi circondata da tanti giovani che con altrettanto entusiasmo mi propongono e mi chiedono di collaborare all’organizzazione di eventi che portino in alto il nome di Carife. Ed è sui giovani che questa Pro loco vuole puntare; sono la garanzia di un futuro sicuro per la conservazione e valorizzazione delle nostre tradizioni”.
A Carife sfileranno una decina di carri allegorici, gruppi mascherati, maschere singole. Sono tante, molteplici, quindi, le persone coinvolte direttamente.

“Ringrazio tutti i componenti del Consiglio Direttivo per l’attività che ogni giorno svolge con dedizione ed entusiasmo, per il coraggio ed il sostegno che mi hanno dato in un momento particolarmente difficile e soprattutto per la fiducia e la completa collaborazione nel momento in cui la Pro Loco ha ripreso il ruolo di organizzatrice del Carnevale – continua la Orlando – I giovani hanno sempre avuto un’importanza fondamentale ed un ruolo importante nell’organizzazione del Carnevale e di tutte le numerose attività e la loro presenza nel ns gruppo da’ a loro un ruolo di responsabilità e di rappresentanza. Personalmente ringrazio tutti i soci ed il consiglio Direttivo per avermi conferito il ruolo di Presidente e mi assumo volentieri la responsabilità di “traghettatrice” verso un completo rinnovamento che avverrà nei prossimi anni. Se dovessi dare un nome al Carnevale 2010 lo chiamerei “Un Calcio al Pessimismo”, perché le notizie della stampa e della televisione sollevano più di una preoccupazione sull’andamento dell’economia nazionale e quindi anche di quella locale ed è proprio in questi momenti che deve emergere lo spirito positivo e godereccio che si manifesta nella volontà di non perdersi d’animo. La popolazione di Carife – conclude – ha ampiamente dimostrato di avere la forza di saper reagire e il Carnevale rappresenta bene questa volontà di riscossa e di ottimismo per dare un “calcio al pessimismo”.